#Afghanistan: il ritiro delle truppe americane dalla capitale è oramai prossimo

di Maria Parente

Biden e Afghanistan, l’epilogo è alle porte

Il ritiro delle truppe americane dalla capitale afghana è oramai prossimo. Entro il 31 agosto tutti i militari Usa devono lasciare il Paese. I talebani minacciano l’America ed il terrore di attacchi terroristici diventa sempre più concreto: #Biden non consentirà un prolungamento ulteriore dei suoi uomini in Afghanistan nonostante la necessità di salvaguardare un popolo abbandonato a se stesso , che rischia di perdere i diritti conquistati negli ultimi vent’anni e che potrebbe “scomparire” se la presenza delle grandi potenze sul territorio dovesse venire meno.

Il problema che però agita gli animi, più di ogni altro,  è la partenza entro il 31 agosto degli afghani in possesso di un visto o che hanno cominciato la domanda. Un dubbio espresso palesemente dal capo della Cia , William Burns ,nella sua visita lampo a #Kabul .

I talebani potrebbero far passare gli americani rimasti indietro (sinora ne sarebbero usciti circa 4600, ne mancherebbero quasi il doppio), ma cosa ne sarà delle decine di migliaia di afghani che avrebbero diritto a essere accolti negli Stati Uniti?

Afghani in partenza da Kabul

I talebani, d’altro canto, sostengono di non aver intenzione di accettare prolungamenti di permanenza degli americani a Kabul pretendendo che i patti intercorsi vengano rispettati. Biden, ancora, ha detto che il rispetto della scadenza «dipende dalla cooperazione dei talebani».

Il presidente ha quindi chiesto a Pentagono e dipartimento di Stato di studiare un «piano di emergenza» nel caso in cui ci si renda conto di dover far slittare anche se di poco la chiusura della missione, che terminerà, ha detto agli alleati, in base al «raggiungimento degli obiettivi americani».

Intanto i talebani hanno bloccato l’accesso all’aeroporto internazionale di Kabul ai cittadini afghani, che quindi potrebbero ora non riuscire più a raggiungerlo e salire sugli aerei che stanno proseguendo le operazioni di evacuazione.

Ad annunciarlo è stato il portavoce del gruppo, Zabihullah Mujahid, secondo cui la decisione è stata presa per evitare che le persone muoiano schiacciate dalla folla, come già successo negli ultimi giorni. Per gli stranieri invece l’accesso all’aeroporto continuerà a essere permesso.

Anthony Blinken, segretario di stato

Nonostante l’amarezza e la delusione per l’abbandono spavaldo e quasi inaspettato da parte degli USA a seguito di dichiarazioni che hanno fortemente scaldato l’opinione pubblica ( “Eravamo lì per uno scopo ben preciso: bloccare chi ci ha attaccato l’11 settembre. Semplicemente, non è nel nostro interesse rimanere” , A. Blinken, segretario di stato; “Sono fiducioso che oggi l’Afghanistan, grazie al nostro aiuto e addestramento, abbia delle forze armate capaci di fronteggiarli”, J.. Biden, Presidente USA) adesso bisogna voltare lo sguardo al futuro, con l’auspicio di non dover assistere all’ennesimo rinnovato genocidio. (FONTE: LANOTTE.IT)

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Pubblicato da scrignodipandora

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