Alla scoperta di Vila do Conde, città portoghese ricca di storia e leggenda

di Simona Melis

Tra il fiume Ave e l’Atlantico sorge una splendida città il cui nome antico fa echeggiare memorie e storie fantastiche.
Nel 953 Vila do Conde compare nel libro della Contessa Mumadona Dias in un’epoca che precede la nascita del Portogallo.
Nel 1318 è fondato, da Afonso Sanchez e Dona Teresa Martins, il Real Mosteiro de Santa Clara. Dell’antica costruzione resta la chiesa in stile gotico, di meravigliosa fattura, e la ricostruzione del XVIII secolo che si erge imponente con la sua sua facciata bianca e in granito. L’acquedotto di 999 archi originari, molti dei quali distrutti, risale allo stesso periodo.
Nel 1834 gli ordini religiosi si sono estinti e mentre la chiesa è rimasta in funzione, il monastero ha subito diversi usi, finché nel 2018 non si è deciso l’utilizzo turistico, con la realizzazione di un hotel 5 stelle ancora in costruzione.
Il luogo è ricco di storia e leggenda, tra queste spicca quella di Berengaria, una monaca realmente esistita, le cui spoglie riposano tra quelle custodite nel monastero, e che sarebbe stata capace di un grande miracolo. Di questo miracolo è testimone l’immagine in un quadro del 1600 che si trova nella Sacrestia.
Si racconta che le monache non avessero in quel periodo un comportamento integerrimo, a differenza di Berengaria, e ad un certo punto dovettero votare per l’elezione dell’Abadessa. Tutte ambivano al ruolo, spinte da avidità e prestigio.
Le monache, molte nobili di antico lignaggio, scrissero il nome di #Berengaria, di umili origini, convinte che nessuno l’avrebbe votata. Lei ottenne il potere e ritenendo fosse volere di Dio, richiamò le antiche monache e 7 risuscitarono e si presentarono al suo cospetto. Da quel giorno meritò il rispetto di tutte e l’episodio portò ad un grande cambiamento.
Una tradizione molto bella, legata alla Chiesa di #SantaClara, Santa Chiara in Italiano, fondatrice dell’ordine delle Clarisse, è quella delle uova. Le giovani spose, il giorno prima del matrimonio, per propiziare il buon tempo ed evitare la pioggia, fanno dono alla Santa di 12 uova. Queste si lasciano sull’altare o davanti alla porta e se passate per Vila do Conde vedrete queste uova, omaggio e delicata meraviglia legata all’amore e alla fede.
La città splende e il centro storico è una bomboniera di monumenti e strade antiche. I fiori sono ovunque, nelle aiuole perfettamente curate, nei balconi e nei tappeti che annualmente vengono allestiti per la festa del Corpus Domini.
Chiese, chiesette e capelle sono testimoni di fede e tesori di un grande patrimonio. Tra queste spicca la Capela da Nossa Senhora do Socorro, dalla caratteristica forma circolare di origine orientale.
L’Alfandega Regia, risalente al 1487 è oggi un interessantissmo museo, ad esso è legata la ricostrutuzione di una Caravella del 1500, replica perfetta dell’originale.
#ViladoConde è davvero un luogo incredibile e gli abitanti gentili si muovono lenti, salutano al loro passaggio, e raccontano storie, condividendo il buon cibo, i dolci conventuali e il loro sorriso.
#ViladoConde  #SantaClara   #Berengaria

*Immagine web

Pubblicato da scrignodipandora

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