Anche una penna in plastica è essenziale per capire il mondo

di Giovanna Mulas

Avevo sei anni quando mio padre prese a ‘perseguitarmi’ con quello che, allora, ritenevo un comportamento strambo, ma che avrei compreso con l’esperienza, la maturità.

Mi metteva davanti agli occhi una penna o una forchetta o un bicchiere, imponendomi di fissare.
“Cosa vedi?” il mio sguardo, presumo stralunato, zigzagava tra lui e l’oggetto:
“Una penna, pà…perché?”.
Descrivila.
Ridevo.
Una penna…scrive nero
Poi?
Di plastica
Girala lentamente e osservala attenta, molto attenta, da ogni angolazione. Descrivila di nuovo.
Il gioco mi annoiava, rammento, ma volevo far contento mio padre. …Ora sembra di vetro…la luce la fa diventare di tanti colori, anche se scrive solo nero
E?
E sembrano tanti prismi e… .
E la domanda finale, la più importante:
che valore dai a questa penna?
Qui la risposta era pronta: non potrei scrivere, senza.
E’ preziosa, vero?
Eja.
Mio padre sorrideva annuendo e con ragione:
La bambina aveva appreso che anche una penna in plastica è essenziale per capire il mondo.

L’insegnamento definitivo, che si trattasse di soppesare una penna o una forchetta, oggetti che si danno per scontati quindi che, bene o male, appartengono al quotidiano di ognuno; comunque conosciuti,
era l’ “impara a osservare tutto, molto bene, non fermarti mai all’apparenza delle cose. Anche in ciò che può sembrare sciocco, o inutile, si nasconde il mondo”. Insegnamento che ho fatto mio e che ho passato ai miei figli, ai miei allievi Tutti.

Osservare significa ascoltare il minimo gesto, quello più inconscio, è odorare, sentire con l’istinto.
In questo periodo di profondo stravolgimento sociale e politico, di caduta delle maschere, se c’è un qualcosa che servirà a tutti è il saper comprendere l’umanità: ogni meschinità umana è venuta alla luce, come le mille sfumature di una penna in plastica che scrive solo in nero.
E’ essenziale non cedere a paura e pregiudizio, al fine di evitare nuove, sterili divisioni tra uomini di stesso sangue fatti.
Il valore di ogni uomo è uguale; la storia sarebbe impossibile da scrivere, senza.

scrignodipandora
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