Animali, compagni di viaggio da rispettare e non da abbandonare

DI RICCARDO ANCILLOTTI

Spesso quando qualcuno dà da mangiare ai gatti, cosi detti “selvatici”, si alzano numerosi mugugni, perche’ in questo modo si ritiene che la proliferazione dei felini in un luogo sia appunto dettata da coloro che gli danno regolarmente il pasto.

Niente di piu’ errato e direi volutamente ignorante, perche’ se i gatti non trovano da mangiare vanno a cercarlo in giro, diventando aggressivi e provocando danni, agli altri animali domestici e persone.

Tutto cio’ diventa anche fonte dello svilupparsi di malattie , che possono danneggiare l’uomo.
Esiste invece un sistema semplice, che e’ quello di sterlizzarli .
Tutto questo è anche regolamentato da una legge, che pero’, ad esempio, in Toscana, difetta dall’essere sponsorizzata dai cacciatori per timori attinenti la salvaguardia delle “covate” di selvaggina.

Pertanto quando il fenomeno della presenza di colonie feline si presenta invece nei pressi di centri abitati, le amministrazioni fanno regolarmente orecchi da mercante non destinando la dovuta attenzione al problema.
Certo, è noto che il problema esista, ma non fa testo se le famiglie non invadono i consigli comunali e si fanno sentire.
Poi esiste un problema educativo, che invece riguarda direttamente le famiglie.

Quando si prende un cucciolo di gatto per il nostro bambino, occorre spiegare al piccolo, che la vita di un gatto e’ un sesto di quella di un uomo e che quindi il micio crescera’ piu’ in fretta del bambino. Ed e’ un crimine bello e buono abbandonarlo quando magari non giochera’ piu’ tanto volentieri con noi, o ci pesera’ perche’ vogliamo andare in viaggio e non sappiamo a chi lasciarlo.

Il rapporto che si terrà con il nostro compagno animale, non e’ molto diverso da quello che si deve tenere con gli amici e compagni: rispetto, ed affetto, le regole basilari per la vita, vanno tenute e mantenute non a spot, ma in modo costante ed equilibrato.

Se non si è pronti a cambiare il sistema di vita adottato fino a prima dell’arrivo di un animale in casa, meglio allora non prenderne.

Come ci sentiremmo se lo facessero a noi?!

Immagine tratta dal web