Artigli

DI LUCIANA IBI

Se…
nella notte
io
mi spogliassi
da penne e piume
e
restassi nuda
con Me stessa…

Se..
l’adunco becco
che colpisce
in mezzo al Cuore
si trasformasse
nel rosso vermiglio delle fragole
e
mi nutrisse…

Se…
gli artigli
si ritraessero
lasciando scarlatte unghie
a seguire
la sinuosa linea
della schiena…

Se…
lo stridio
disperso in Cielo
diventasse
richiamo per la mia Anima…

Se…
lassù sulle Altezze
l’Aquila
lasciasse spazio alla dolcezza
al scivolare quieto
del Sentimento sulla seta
a
dita che suonano melodie
sul mio profilo inquieto…

Se…se…se…
ancora e ancora
io non cadessi
sul baratro delle mie Paure
e
non fossi
quel Rapace solitario
che precipita
sul salato lago
delle Lacrime
per fare a pezzi
la Colomba che mi abita…

Ecco…
Io…
Potrei…
Allora…
Forse…
Trovare Pace.

©® Copyright Opera dell’artista Virginio Buscagin

pubblicazione autorizzata dall’artista

Pubblicato da scrignodipandora

Sito web di cultura e attualità