Ascoltare e prendersi cura

DI PINA COLITTA

Voglio pensare che almeno nel giorno consacrato al riposo venga attivata l’arte del prendersi cura. E’ in questa funzione che si riconosce il valore dell’ascolto che va “a prendersi cura” della persona, semplicemente ascoltando, nel suo essere bambino, figlio, adulto in coppia, nella famiglia.

Sì, perché proprio dal suo “essere” bambino che inizia la cura della persona soprattutto in una società dove si avverte in modo palese la crisi della famiglia, luogo preposto alla cura di un giovane individuo.

Insomma, l’aiuto dato potrebbe riguardare il ripristino, ove è possibile, di quel rispetto nella relazione difficile nella famiglia, nell’individuo e anche nei bambini.

Dietro questa teoria vi è la convinzione che ascoltare può tirare fuori il meglio che è presente in ognuno, partendo da quelle qualità per le quali proprio quel “ognuno” può essere in grado di iniziare a gestirsi moltiplicando le proprie possibilità nelle relazioni positive.

La crescita, infatti, deve partire dal positivo per essere consapevolezza e capacità nella trasformazione.
In questo consiste l’etica in un centro di ascolto, nell’essere guida per la persona che si accinge a intraprendere il faticoso cammino di essere cosciente di sé stesso e di cogliere da sé stesso gli elementi di crescita.

Chi ha la funzione di guida guarda la persona nel suo ben-essere?
Perché quella persona che è al centro di tutta la nostra attenzione è la persona è capace di tutto anche di percorrere un intimo labirinto!

Questa mia riflessione sull’ascolto vuole essere un dono, una “carezza” a coloro che in modo del tutto gratuito, hanno messo in gioco le loro emozioni e i loro sentimenti per “ascoltare” la persona che potrebbe ritrovare la sua strada percorrendo quel labirinto dentro se stessi. Ed un monito di apertura a chi veste di riservatezza una patologica chiusura.

Mondo malato
Lacrima cuore
La terra… cielo… mare
Grida dolore.
Grazia Annicchiarico da “Orme di donna”

Nuovo giorno
Giorno che nasce
Alba rosata in boccio
Natura desta
Grazia Annicchiarico da “Orme di donna”

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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