Avanza la tecnologia, progredisce la robotica, arretra il valore dell’uomo: quale futuro ci attende?

di Maria Parente

L’umanità sconfitta dall’ingegno. Ammettiamolo: il futuro non ci appartiene

Tra le conclusioni-condivisibili o meno- di quest’ultimo round pandemico affiora una certezza ineludibile: il totale fallimento della razza umana. Avete letto bene: l’analisi dei fatti conduce ad una chiara riluttanza dell’uomo dal pianeta Terra, oramai saturo, delle conseguenze che ne derivano dall’espletamento di ogni attività .

L’inquinamento ha raggiunto livelli di tossicità notevoli, le risorse naturali si avviano al naturale esaurimento i campanelli d’allarme sono molteplici e non possono essere sottovalutati: siamo troppi e per giunta inutili. Anche la produttività – causa pandemia- ha subito importanti battute d’arresto incidendo palesemente sul precario equilibrio economico che si era delineato negli ultimi anni.

 Avanza la tecnologia, progredisce la robotica, perde piede la tenacia ed il valore dell’uomo sempre più lontano dalla quotidianità, proiettato in un universo parallelo, fatto di smartphone, selfie e Tik Tok.

Dalla chirurgia robotica, all’ombra sempre più consistente degli umanoidi, ai bitcoin: le nostra mente non è più indispensabile perché sta generando qualcosa di molto più imponente che prima o poi ci debellerà.

La pandemia da Covid-19 ha dato un forte impulso allo sviluppo di robot che potessero aiutare o sostituire ,ad esempio, il personale sanitario nelle corsie degli ospedali, una protezione dal contagio che garantisca però cure di qualità ai pazienti.

Il Giappone è all’avanguardia nel settore , ma anche l’Italia sta raggiungendo standard elevati, grazie ad automi con sembianze sempre più umane e avanzati gradi di interazione sociale.  In Toscana il Centro di Ricerca ‘Enrico Piaggio’ dell’Università di Pisa ha realizzato Abel, un androide che somiglia ad un ragazzino di 12 anni e riesce anche a percepire ciò che lo circonda.

A Genova l’Istituto Italiano di Tecnologia ha sviluppato iCub che ha forma e dimensioni di un bambino di circa 4 anni: é l’unico robot al mondo ad avere il proprio corpo ricoperto di una pelle artificiale – un sensore tattile – che gli permette di capire se e come viene toccato dall’uomo e di rispondere nella maniera adeguata.

Il piccolo iCub – dall’inglese cube, cioè cucciolo – è il robot umanoide più diffuso al mondo. L’ambito medico è dunque quello maggiormente coinvolto da questo straordinario cambiamento: si pensi agli interventi di chirurgia robotica che conquistano sempre più favore sul campo poiché rispetto alla chirurgia tradizionale, la chirurgia robotica presenta innumerevoli vantaggi, tra cui un minor traumatismo della parete addominale e degli organi interni grazie all’impiego di bracci meccanici, un minor dolore postoperatorio e una rapida ripresa delle funzioni fisiologiche.

Le criptovalute rappresentano uno step ulteriore verso la nuova era ‘disumanizzata’. Parliamo di bitcoin, ethereum, ripple. Senza alcuna distinzione. Il Bitcoin rappresenta la moneta virtuale per eccellenza, probabilmente la più nota, creata nel 2009 da uno o più hacker con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto.

Diversamente dalle altre valute il Bitcoin non ha dietro una Banca centrale che distribuisce nuova moneta ma si basa fondamentalmente su due principi: un network di nodi, cioè di pc, che la gestiscono in modalità distribuita, peer-to-peer; e l’uso di una forte crittografia per validare e rendere sicure le transazioni.

Il bitcoin, in teoria, offre un modo rapido ed economico per inviare denaro attraverso i confini senza fare affidamento sui canali di rimessa tradizionali e spesso costosi. Tuttavia permangono dubbi sulla possibilità di conversione nella valuta territoriale.

Le premesse ci sono tutte e, l’esercitazione a cui siamo stati sottoposti nel periodo di lockdown e restrizioni sembrano proprio proiettarci , con cautela, verso il futuro caratterizzato da big data, green economy, transizione ecologica, new space economy, ruolo delle competenze per l’innovazione e la competitività dei territori.

da Bluedossier.it

*Immagine pixabay

Pubblicato da scrignodipandora

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