Bullismo, come riconoscere il pericolo

di Maria Parente

Il bullismo si può definire come una forma di violenza verbale, fisica e psicologica ripetuta e nel tempo e perpetuata in modo intenzionale da una o più persone (i “bulli”) nei confronti di un’altra (la “vittima”), al fine di prevaricare e arrecare danno.

I principali aspetti che permettono di definire un episodio di violenza come bullismo sono:

  • intenzionalità: gli atti aggressivi sono finalizzati ad arrecare un danno alla vittima;
  • persistenza: gli atti dei bulli perdurano per settimane, mesi o anni, non è quindi un singolo atto di violenza comparso durante un episodio di rabbia o di conflitto tra bullo e vittima;
  • asimmetria nella relazione: vi è uno squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce;
  • la vittima non è in grado di difendersi e teme vendette o ritorsioni nel caso denunciasse gli episodi di bullismo.

Il fenomeno del bullismo va oltre la dinamica della diade bullo-vittima, si possono infatti individuare altri attori coinvolti: gli aiutanti del bullo e gli spettatori che assistono alle vicende di violenza e con il loro comportamento possono incentivarne o frenarne la messa in atto; per questo si può definire il bullismo come un fenomeno di gruppo.

Possono essere distinte due forme di bullismo:

Diretto, che consiste in azioni fisiche (quali ad esempio picchiare, spingere, appropriarsi e rovinare oggetti) o verbali (offendere, insultare, deridere, minacciare);

Indiretto, più difficile da individuare ma non meno pericoloso, che si attua attraverso l’esclusione dal gruppo dei coetanei, l’isolamento, la diffusione di pettegolezzi e calunnie riguardanti la vittima. 

Bullismo fisico

Il bullismo fisico comprende azioni violente verso la vittima e verso suoi oggetti di proprietà e comprende:

  • rubare oggetti di proprietà della vittima
  • spingere e strattonare la vittima
  • colpirla in modo più o meno violento
  • distruggere intenzionalmente oggetti di proprietà della vittima

Il bullismo fisico non è generalmente la prima forma di bullismo che una vittima sperimenta.

Bullismo verbale

Il bullismo verbale è una delle più comuni forme di bullismo e comprende:

  • Sparlare di qualcuno diffondendo voci false sul suo conto
  • Urlare verso qualcuno o parlare con tono scortese
  • Prendere qualcuno in giro
  • Minacciare
  • Insultare

Il bullismo verbale è comune sia tra i maschi che le femmine anche se più frequente in queste ultime.

Bullismo relazionale

Il bullismo relazionale è quel tipo di bullismo che utilizza la relazione per colpire l’altro. Si caratterizza principalmente con forme di aggressività indiretta sono comuni tra i giovani, con una maggiore prevalenza nel sesso femminile. La forma più diffusa di bullismo relazionale è l’esclusione sociale. A differenza del bullismo fisico, quello relazionale può durare per molto tempo prima di essere notato all’esterno.

Cyberbullismo

Negli ultimi anni, con il diffondersi delle tecnologie e degli strumenti informatici, si è sviluppata una diversa forma di bullismo, denominato cyberbullismo o bullismo online. Esso identifica tutti quegli atti di molestia effettuati tramite i mezzi elettronici (e-mail, social, chat, blog o qualsiasi altra forma di comunicazione riconducibile al web).

Tale fenomeno è pericoloso tanto quanto il bullismo “classico”, se non di più, in quanto le tracce lasciate in rete difficilmente possono venire completamente rimosse e cancellate, pertanto pubblicare, per esempio, contenuti ingiuriosi o di foto private non autorizzate, perdura nel tempo e nel modo del web anche a distanza di molti chilometri e di molti anni, ciò fa sì che la vittima sia maggiormente esposta a umiliazioni e ingiurie da parte dei bulli e dei loro aiutanti.

da dietroilpregiudizio.tv

Pubblicato da scrignodipandora

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