Campi di sterminio

DI ROBERTO DE PONTI

 

Punto d’ arrivo
dove tutto si ferma.
Vasi di terracotta
scendono dai treni.
Vedono cenere,
odono silenzio,
odorano immane sofferenza.
Gusto di sale amaro
in occhi raggrinziti
dal terrore,
mani bucate da filo spinato.
Per molti,
troppo tardi
si apriranno i cancelli.
A volte si canta,
per non piangere.

Immagine tratta dal web

 

Pubblicato da scrignodipandora

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