Cancelli

DI ROBERTO DE PONTI

Steso,

con gli occhi aperti
penso al tempo,
che scorre impigliato
in brandelli di notte.
Premendo il viso
su superfici oleose,
fonte di calore,
cerco un percorso
da seguire,
per vedere oltre l’inganno.
Nel silenzioso viaggio
si fondono i fili
dei miei pensieri,
in sottili lame di luce.
Mi areno davanti
a vecchie fotografie
in bianco e nero,
pelle segnata dal tempo
nell’aria fredda e umida.
Dentro me stesso
scorgo ogni direzione,
eco dei miei passi,
e nell’ultima esibizione
crepita il ceppo nel fuoco,
in leggero vapore.
Sospiro, e il rossore sul viso
è scenario vivido,
mentre dipingo con la mente
volti di pietra frantumati,
su strade di ciottoli.
Trascinato ai margini
del futuro
continuo il cammino,
le fronde dei pioppi protese
verso cancelli,
senza più sbarre.

 

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