Chiamo il tuo nome

DI ROBERTO DE PONTI

 

Percorro tenebrosi vicoli,
passi strascicati in vestiti troppo stretti,
escursione fittizia di personaggio teatrale,
delicata sfumatura d’ ingiallita incertezza.
Sigillare falle,sottolineare parole
sono impulsi di ritmo teso,
significato d’ immaginarie attese,
tracce d’ aneddoti,
di vita in mostra
tra reperti di museo.
Lame smussate lacerano
il velo del passato
in gesti infastiditi
di remoti ricordi.
Mentre il vento apre porte
mulinella capelli sul tuo viso,
ti avvolge in trecce,
poso il pensiero
sulla tua fragile insolita bellezza
e sbigottito mormoro il tuo nome,
sapore di sollievo in gocce di sorriso.

 

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