Coltiva cannabis a scopi terapeutici, Walter De Benedetto assolto dal tribunale di Arezzo

di Nicola Fratoianni

Si è finalmente conclusa l’assurda ed ingiusta via crucis giudiziaria di Walter De Benedetto. Una vicenda figlia di una legge proibizionista e miope, che criminalizza il consumatore invece di contrastare mafie e criminalità organizzata.
Walter faceva uso di cannabis terapeutica, come da prescrizione medica, per lenire gli atroci dolori dell’artrite reumatoide, che comporta una progressiva perdita di mobilità. Nell’ottobre del 2019 era stato arrestato per averla coltivata in casa, non essendo il servizio sanitario in gradi di garantirgli la quantità a lui necessaria. Quella di oggi è una sentenza di giustizia.
Penso a quanto dolore, aggiuntivo e ingiustificato, abbia dovuto subire questo ragazzo, che lo ha affrontato con grande dignità.
Come dissi nei mesi scorsi, non ci sono più alibi o tabù: il tema della legalizzazione della cannabis deve essere affrontato dalla politica e dalle Istituzioni. Subito e senza pregiudizi o ipocrisie.
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Pubblicato da scrignodipandora

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