Come me stessa

DI ROBERTO BUSEMBAI

 

E se lasciassi solo
il mio respiro a sperare,
sarebbe già più bello
questo mio sapore
sulla pelle a sudare,
se mi concedessi
il profumo del pensiero
che affannoso teme
d’essere naturale,
mi troverei da sola con le ali
perse di un angelo caduto
forse per errore
nel luogo sbagliato
dove non c’è amore.
E se solo lasciassi
il mio colore d’azzurro pallido
scivolare in un vasto
crollo verbale
allora crederei che vivere
non è soltanto una volta sola,
ma in eterno a ricordare,
e sarei pazza di me,
unico mio conforto,
che sei a me stessa uguale.
E mi voglio bene!

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