Contro il logorio da covid19 ora c’è la cannabis da cittadinanza

di Emilia Urso Anfuso

A oltre un anno dall’avvento della pandemia da Sars Cov2, le vittime che siamo costretti a registrare non sono solo relative ai troppi decessi: sono molte le persone che si ritrovano col morale a terra a causa delle troppe avversità che l’emergenza sanitaria sta apportando alla vita quotidiana.

Tra lockdown, regole restrittive sulla vita sociale, crollo del mercato del lavoro, piano vaccinale schizofrenico, futuro incerto e lo spauracchio di contrarre la terribile  malattia, si tira a campare e non certo a vivere al meglio.

Secondo quanto è stato recentemente riportato dal New York Times, non si tratta di depressione ma piuttosto di un nuovo tipo di stato d’animo, che è stato denominato languishing e che indica una nuova sensazione, quella di totale mancanza di gioia e di speranza. D’altronde, che gioia si dovrebbe provare in una situazione collettiva tanto deprimente?

Molti cittadini hanno perso il lavoro, molti altri sono stati costretti a chiudere i battenti delle imprese, i nuclei familiari sono costretti a vivere in una condizione di quasi perenne convivenza, spesso in appartamenti troppo piccoli per contenere tutti contemporaneamente. Poi c’è l’assillo del rischio di perdere la salute, la diffusione del contagio, i decessi, e in tutto questo, governi nazionali che, palesemente, non sanno assumersi l’onere di badare a circa 60 milioni di cittadini. Un delirio. La mancanza di certezze e garanzie abbatte l’umore del genere umano. È psicologia spicciola.

Per tentare di sollevare il morale delle truppe…ops, della popolazione, ecco che da un’azienda italiana, leader nel settore della distribuzione a domicilio di cannabis light, arriva un’idea. L’azienda si chiama Just Mary, è stata fondata nel 2018 e ha sede a Milano. Il suo core business è nel settore della vendita della cannabis legale, quella a ridotto contenuto di delta-9-tetraidrocannabinolo, più conosciuto come THC, il principio attivo che causa gli effetti tipici di questa pianta che fa parte delle Cannabaceae.

La vendita avviene online e la distribuzione è operata attraverso una rete di fattorini che consegnano a domicilio in maniera anonima, anche se l’uso di cannabis a ridotto contenuto di THC in Italia è legale e regolato dalla Legge 242/2016. È quindi lecito venderla.

Questa startup, che ha allargato il suo raggio di azione oltre i confini della sede centrale meneghina, e distribuisce anche al centro sud e a livello europeo, grazie a precisi accordi internazionali, ha pensato a una soluzione che può apparire bizzarra a molti, ma è sicuramente innovativa. In considerazione del triste stato d’animo in cui versano molti cittadini, e della condizione d’impoverimento generale, l’azienda offre il suo prodotto gratuitamente, e con consegna fino a casa, a chi può dimostrare di avere un Isee 2020 – Indicatore della Situazione Economica Effettiva –sotto i 40.000 euro.

Chi fosse intenzionato a usufruire di quest’offerta, e ricevere gratis un grammo della sostanza, deve entrare in contatto con Just Mary secondo le modalità comunicate sul loro sito web: www.justmary.fun

Il progetto è stato ribattezzato Cannabis di Cittadinanza, e diciamolo: un nome che fa un triste effetto. Col Reddito di Cittadinanza urlavano di aver “cancellato la povertà”, quando nella realtà dei fatti la stavano introducendo a pieno titolo nel sistema nazionale. Auguriamoci quindi che questa trovata non avvii, nel sistema mentale dei cittadini, l’idea che fare uso di stupefacenti – magari non di tipo light – possa risolvere ogni criticità, con la deviata convinzione che staccare dal problema lo risolva. Ogni cosa va assunta con moderazione, o ci ritroveremo con un nuovo problema sociale da risolvere e non ne abbiamo necessità…

da GliScomunicati.it

Pubblicato da scrignodipandora

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