Da Biden due lezioni importanti: sospensione dei brevetti sui vaccini e aumento delle tasse all’1% più ricco per finanziare l’inclusione sociale, scuola e sanità

di Nicola Fratoianni

Sospensione dei brevetti sui vaccini e aumento delle tasse all’1% più ricco per finanziare l’inclusione sociale, scuola e sanità.
Dall’America di Joe Biden arrivano due lezioni importanti. Lezioni di cui dovremmo far tesoro ma che oggi sembrano lontanissime dalla discussione italiana.
Intanto aspettiamo che il Governo Draghi dica qualcosa di chiaro almeno sulla sospensione dei brevetti.
Segue la mia intervista per HuffPost Italia.

L’annuncio di Biden sui brevetti legati ai vaccini anticovid è una splendida notizia. 

Da molti mesi ormai oltre 150 Paesi guidati da India e Sud Africa pongono il tema della sospensione dei brevetti in sede di Wto sostenuti dalla mobilitazione di milioni di cittadini che in tutto il mondo si battono per affermare un principio tanto semplice quanto radicale: nessun profitto sulla pandemia.

E’ bene ricordare che la possibilità di sospendere temporaneamente l’efficacia dei brevetti è espressamente prevista nei trattati che regolano la materia a livello globale di fronte a situazioni di particolare emergenza. Ed è evidente che la situazione mondiale di fronte alla pandemia Covid è una situazione di straordinaria emergenza.

Milioni di morti, centinaia di milioni di persone contagiate, sistemi sanitari al collasso un po’ dovunque e una pesantissima crisi economica e sociale determinata dalle misure di contenimento di natura sanitaria. Fino a ieri la discussione è stata bloccata dal veto dei principali paesi industrializzati, Stati Uniti, Canada e dall’Unione Europea.

Con l’annuncio di Biden il quadro cambia significativamente e apre ad una svolta fino a ieri difficilmente immaginabile. Ora la partita si sposta in Europa dove, dopo il no della Francia, si apre una discussione che non ammette ambiguità.

Che farà il governo Italiano? 

La domanda è legittima oltre che necessaria perché, al netto delle reazioni di plauso alla scelta americana di queste ore di molta parte del panorama politico, fino ad oggi il comportamento dell’Italia non ha affatto brillato su questo tema.

Nella precedente sessione di negoziati il nostro Governo ha sostenuto la scelta dell’Europa di opporsi alla richiesta avanzata da India e Sud Africa  mentre il Parlamento Italiano, ha bocciato le risoluzioni presentate da Sinistra Italiana che chiedevano un impegno esplicito a sostegno della campagna sulla sospensione dei brevetti approvando il testo della maggioranza che, da un lato riconosceva il problema ma dall’altro esprimeva la necessità di affrontarlo in equilibrio con la difesa della proprietà intellettuale. In sostanza, mettendo sullo stesso piano la difesa degli interessi delle grandi multinazionali di Big Pharma con la difesa della vita di qualche miliardo di esseri umani.

Ora ci aspettiamo che il Governo Italiano prenda posizione in modo netto a sostegno della scelta annunciata da Biden favorendo in questo modo una positiva soluzione della questione. Certo, in questa vicenda risulta ancora più evidente l’arretratezza della nostra discussione pubblica.

Se una recente ricerca dimostra come oltre l’80% dei cittadini Italiani siano favorevoli a questa misura, la politica italiana dimostra ancora una volta l’incapacità di assumere scelte radicali di fronte alla radicalità delle questioni che abbiamo davanti.

Manca il coraggio di soluzioni all’altezza dei problemi, e stride che manchi in maniera particolarmente evidente proprio nel campo politico che rivendica un posizionamento alternativo a quello delle destre. Ma del resto il tema decisivo dei brevetti non è l’unico su cui si manifesta questa difficoltà.

Ancora Biden qualche settimana fa ha annunciato una decisione che noi, in solitudine, continuiamo a proporre da tempo. Di fronte all’enorme crescita della diseguaglianza, ulteriormente accelerata dalla pandemia, l’amministrazione americana ha annunciato un gigantesco piano di investimenti dedicati all’inclusione sociale, alla scuola e alla sanità da 1800 miliardi di dollari quasi interamente finanziato da un aumento delle imposte sulla parte più ricca della società.

E’ ora che anche l’1%  della popolazione che si è arricchito in modo abnorme paghi qualcosa in più, ha detto Biden presentando il programma.

Ecco, anche nel nostro Paese esiste una piccolissima minoranza che nel giro di qualche decennio si è enormemente arricchita a scapito dell’enorme maggioranza della popolazione. Come un gigantesco esproprio al contrario.

Anche su questi temi sarebbe bene che si aprisse in Italia ed in particolare tra le forze democratiche e di sinistra una discussione seria, finalmente in grado di rompere con la subalternità culturale accumulata nei confronti della destra.

Ma questa è un’altra storia.

*Immagine pixabay

Pubblicato da scrignodipandora

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