Eppure

DI OTELLO AURELIO VALENTINI

Eppure.

Eppure la verità è chiara.
Vicina
A disposizione di tutti
Senza distinzione di razza
Di sesso
Di credo
La verità ama indistintamente
E disinteressatamente
Unica
Ma chi la dovrebbe idolatrare
La odia
La distorce
La nasconde
Perché la verità è una carezza
Ma è un pugno in viso
A chi la vuole solo per sé
Perché è universale
Va lasciata libera e difesa
Non interpretata.
Ne rappresentata sulle piazze
Da chi non conosce le strade attorno
I violenti ne approfittano sempre.
La verità siede e cammina accanto a te
Ma non la vuoi mentre stai allo specchio
Perché è l’ unico attimo
Nel quale la vedi davvero.
La verità è un concetto astratto
Ma è solida come roccia
È un fuoco
È vento
È il limite estremo.
Più semplicemente la verità
È un gatto.
È la luna
Vagabonda e luminosa.
Smettiamo di credere
Che faccia politica
Che parli in televisione
Che scriva sui giornali
Che si trovi sui social
La verità la sai bene perché
È parte di te
Ma non parla.
Sorride a volte ma non sempre.
La verità è imperfezione
È sotterfugio
È ogni più piccolo recesso
Colmo di ignobili parole
Nel quale stanno i piccoli uomini.
Figli dell’ interesse, del potere.
Perché la loro disonestà è vera.
Eppure
In questi tempi metamorfici
Che trasmutano
Ogni Farfalla in bruco.
La verità grida forte come non ha mai fatto
Da settant’anni anni.
La verità appartiene a tutti ma a tutti ricorda
Che alla fine unica vero higlander
Ne resterà una sola.
E se è una femmina
Si chiamerà futura.