Fedez, l’ennesima trovata di marketing o una vera e propria discesa in politica?

di Cinzia Marongiu

L’ennesima trovata di marketing o una vera e propria discesa in politica? Da ieri sui social ma anche nei talk televisivi e nelle segreterie di partito non si parla d’altro.
Fedez ha acquistato il dominio fedezelezioni2023.it, per il momento inattivo, con la sua società ZDF, che ha le consonanti del nome del rapper schierate al contrario. Il che lascerebbe presagire che la metà più virulenta dei Ferragnez si stia preparando a una clamorosa discesa in campo in vista delle elezioni politiche che dovrebbero tenersi nel 2023, sempre che la legislatura non chiuda in anticipo.
Ma sarà proprio così?,  si chiedono in tanti, in un mix di curiosità, preoccupazione, incredulità e pure supponenza.
Federico Lucia, questo il vero nome di Fedez, non conferma, non smentisce e con tutta probabilità se la ride dietro gli innumerevoli tatuaggi leggendo la corposa rassegna stampa. 
E intanto continua imperterrito la sua frenetica attività su Instagram dove nel giro di poche ore ha lanciato la sigla di “The Ferragnez”, la serie tv che il 9 dicembre uscirà su Amazon Prime e racconterà la parte nascosta della coppia re Mida dei social (ammesso che ne esista ancora una…), ma anche il nuovo pre-order del disco “Disumano”, in uscita il 26 novembre, che dopo essere stato associato alle magliette opere d’arte di Francesco Vezzoli (andate subito esaurite), ora viene venduto con tre card firmate Panini, anche queste immediatamente sold out. Non solo.
Nelle vesti di conduttore di “Lol”, programma-rivelazione di Amazon Prime della scorsa stagione, ha spoilerato “ma vi giuro che sono stato autorizzato”, ridacchia a favore di cellulare, una parte della nuova sigla della gara tra comici che devono resistere alle risate.

A ben guardare, però, la novità non c’è: Fedez fa politica già da diverso tempo usando gli stessi media che oggi tutti i leader politici utilizzano e cioè i social, dove interviene sui tanti temi proposti dall’attualità, con la sola, corposa, differenza che la sua forza mediatica, unita a quella micidiale della moglie Chiara Ferragni, è decisamente più ampia ed efficace di quella di un qualsiasi Salvini, Meloni o Letta.

Non solo. Per il rapper c’è pure la data ufficiale della sua discesa in campo, avvenuta in diretta televisiva sotto gli occhi di tutti durante il Concertone del primo Maggio, quando con le mani tremanti e la voce rotta dalla rabbia e dall’emozione, ha fatto strali di tanti esponenti della Lega che si erano resi protagonisti di frasi omofobe nonché della Rai che aveva cercato di censurarne il monologo.

Da allora niente è stato più come prima, in un crescendo di sberleffi, querele e nuove prese di posizione. Clamorosa quella in difesa del Ddl Zan, bocciato in Senato, che alla Ferragni ha fatto scrivere “Politici, fate schifo”.

Il bersaglio preferito resta comunque Matteo Salvini che è stato tra i primi a commentare l’indiscrezione: “Fedez in politica? È il bello della Democrazia, presenti le sue idee e poi decideranno i cittadini. Mi piacerebbe un confronto con lui sull’Italia che verrà, gliel’ho già proposto in passato senza avere risposta, io sono sempre disponibile”.

Tra i primi ad esprimersi nei consueti toni “coloriti” anche Vittorio Sgarbi: ”In politica sentivamo la mancanza di uno come Fedez, dopo le stron…e di Grillo e dei suoi mancava un titolare di stronz…e, così potrà fondare il Psi, Partito Stronz…e Italiane”’. E ancora: “Il problema è quanti degli ex grillini lo voteranno perché il suo mercato è quello lì. A me quella di Fedez (la registrazione di un dominio on line per le elezioni del 2023, ndr) più che una trovata pubblicitaria sembra una minaccia”.

Per ora, però, Fedez continua a ignorarli, così come ha ignorato l’invito della commissione di vigilanza Rai a dare la sua versione sul caso del Primo Maggio. Niente di strano. Il rapper sa perfettamente che per fare politica non è necessario abboccare a queste sfide.

Meglio colpire tutti sul terreno dei social, nei quali ha già vinto da un pezzo. (FONTE: spettacoli.tiscali.it)

*Immagine Instagram