Fermiamoci ad ascoltare il passato

DI FRANCO FRONZOLI

Vi siete mai fermati per ascoltare il passato? Avete mai percepito il sapore ed il profumo del passato?

Avete provato a calarvi in quegli spazi che non ci sono più ma che sono stati vissuti?

Non ho rimpianti, il passato si può guardare con discrezione, senza lambire quella realtà che non esiste più  ma che ha lasciato una traccia nel cuore.

Vi garantisco che quelle brevi passeggiate retrospettive, sono non solo consigliabili, ma augurabili.

È come camminare sotto la pioggia ed aspettare che un lampo illumini la strada .

Quel lampo si chiama passato, Dura un secondo, ma fa luce, una luce non accecante, ma pervasiva.

I sogni , sono il veicolo più veloce che risveglia il passato, ti fa vedere quello che hai già visto,’  ma in un tempo diverso .

Non sempre il profumo del passato è intenso e nemmeno il sapore, si tratta di quei vuoti che sarebbero stati volentieri evitati .

Ma ci sono tanti altri flash che impegnano le retina e fermano una immagine ; sia esso un albero , un treno , una panchina , un viale alberato ,
un libro , una poesia , un’onda del mare , una vetta di montagna , un orologio .

Sono tutte emozioni sparse in spazi brevissimi del tempo , giusto il tempo per averne contezza .

Un battito di ciglia, di momenti diversi di un passato recente o lontano; un soffio leggero e veloce di vento, che un raggio di luna carpito per caso in una notte insonne.

Bisogna sapersi abbandonare a quei lampi di luce, un abbandono fugace per poi rientrare nel presente , e continuare a vivere .

Immagine tratta dal web

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