Fruire delle cose: l’importanza di non possedere

DI RICCARDO ANCILLOTTI

 

Sarà sicuramente sempre più importante fruire, che possedere.
Forse anche per la complicità della crisi, ma non c’è che da ringraziarla, per questo .
Se finalmente, avrà fine un’idea di accaparramento di beni di consumo, sempre meno utili e sempre più superflui per vivere effettivamente , non mi rammarico affatto.

L’idea di ‘usare’ delle cose anziché diventarne ‘il padrone’ è sicuramente un passo avanti, che assomiglia molto a quella che potremmo definire l’evoluzione sociale!
Certo il percorso è solo all’inizio e con la crisi non si può scherzare perché colpisce prima di tutto i più deboli, ma può essere una leva, anche per uscirne fuori.

Sarò, fuori moda, ma non la sentite voi, che sta venendo meno l’ansia di comprare e accumulare cose, secondo quel vecchio modello, che valorizza il possesso, inteso come garanzia di benessere ?
Oggi molti oggetti stanno perdendo il loro lato materiale, perché ne possiamo usufruire immaterialmente; i libri e la musica, ad esempio, ma anche l’auto se vivi in una grande città diventa spesso un possesso inutile.

Di esempi ce ne sarebbero molti, ma a volte basta il senso ….dopo di che ognuno, va per la propria strada !