Galleggio in un abbraccio

DI ROBERTO DE PONTI

 

Sono teso come corda
di balestra,
carico di energia
non sfruttata,
faro che buca
le tenebre,
ad indicare la rotta
nelle smagliature
del tempo.
Immagini oniriche
sono punto di partenza,
come sogni
ad occhi aperti,
a lenire il dolore
di un vuoto interiore
davanti a quadri astratti,
muti come spazio
interstellare.
Pattino su ghiaccio
troppo sottile,
ricamo di seta in occhi
accesi di meraviglia,
cercando un appiglio
in pareti di baratri
emozionali,
precari margini
di stabilità
su stretti cornicioni.
Toccato nell’ anima
da inesauribili
serbatoi di emozioni,
spolvero lo spirito,
arenato sulla spiaggia
della memoria.
Avvolto
in lembi di mattino,
il cuore vulnerabile,
galleggio in un abbraccio
nell’alba ventosa,
dove il sogno si perde.

 

Pubblicato da scrignodipandora

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