Grecia. Il governo offre una ricompensa, pari a 150 €, ai giovani che ‘scelgono’ di vaccinarsi

di Stefania De Michele

Il vaccino di scambio ha trovato giurisdizione in Grecia: se non per scelta etica, almeno per soldi, i giovani ellenici sono invitati a vaccinarsi.
Il governo di Atene offre infatti una ricompensa, pari a 150 euro, ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino.

Il bonus in denaro o ”freedom pass” viene definito dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis un segno di gratitudine.

“Invito le nostre ragazze e i nostri ragazzi a cogliere l’occasione e a vaccinarsi – raccomanda il primo ministro – viaggeranno, si muoveranno, si divertiranno e, allo stesso tempo, contribuiranno allo sforzo nazionale per superare questa grande sfida portata dal coronavirus”.

Uno spot, quello del governo, che ha come obiettivo quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese, attualmente al 33% in relazione al totale degli 11 milioni di abitanti.

La pubblicità, che si rivolge ai giovani, pone l’accento sulla maggiore libertà e mobilità per i vaccinati. La cifra di 150 euro è un incentivo: i ragazzi sanno autorizzati a spendere il denaro per le loro vacanze estive e per eventi culturali a partire dal 15 luglio.

Inoltre, chi aderisce otterrà un mese di dati internet gratuiti sul cellulare in agosto.

Sul bonus in denaro, le voci sono contrastanti: “Non credo che questo sia un modo corretto per convincere la gente a vaccinarsi – dice una delle persone intervistate sulla questione – Chi si vaccina deve farlo perché lo vuole e ci ha pensato seriamente, non per un bonus in denaro”.

 

Di diverso avviso un altro cittadino: “Secondo me – commenta – è una buona misura. Il turismo sarà rafforzato. Tuttavia, non tutti i giovani dovrebbero correre a fare il vaccino per il bonus. Penso che sia necessario farlo anche senza queste misure”. Stesso concetto per un’altra voce contraria: “È come corromperti per fare quello che dovresti fare. Tutto dovrebbe essere basato sul libero arbitrio. 150 euro non sono una cifra significativa di denaro”.

Con la diminuzione dei casi, il Paese ha messo fine all’obbligo di indossare mascherine all’aperto la scorsa settimana. Ma la vaccinazione resta una priorità.

L’intento dichiarato è quello di vaccinare più del 70% della popolazione adulta.

Per lo stesso motivo, si attende un’indicazione da parte del comitato di bioetica sulla possibilità che le vaccinazioni diventino obbligatorie per specifici gruppi professionali.

da Euronews italiano

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