Guscio vuoto

DI FANTINO MINCONE

Le vacanze erano rilassanti
e tu… ti fingevi innamorata
sulla riva di rifrazioni
mentre a testa alta sfilavi
come reginetta dell’estate
altera a caccia di vita!
Fasci di bagliori a ventaglio
nella notte tra fuochi pirotecnici
abbaglianti e tonanti!
Io amavo la tua frivolezza!

Ti credevi più interessante
di un’eclissi di sole…
e nelle estasi agostane
sognavi di noi due nascosti
dietro l’altra faccia della luna
o pernottare sulla grande Orsa!

Poi l’addio soffocò in petto
la valvola del pianto
come l’urlo muto del naufrago
in preda ai marosi…

Nell’ondeggiare dei ricordi
s’ode il respiro del giorno
che muore all’ombra
di un amore fatuo
sotto una luna nera
in una notte da rabbrividire!

Sento profumo di malinconia
che sfalda il castello
delle creature alate
costruite sopra le illusioni
di fantasmi rumoreggianti
nel caos di cavalieri erranti
in questo tempo senza più fate!

Mi sento come un guscio vuoto
sballottato in rovinosa spiaggia

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