Hafez Haidar, il razzismo spiegato ai giovani

DI FRANCO FRONZOLI

Questo libro di Hafez Haidar è un documento preciso, severo, analitico, sul razzismo e non solo.

Anna Frank, Rose Parker, Martin Luther King, Liliana Segre, sono tra le voci che spiegano, per vita vissuta colma di discriminazioni, legate non solo al colore della pelle, ma anche alle confessioni religiose ed agli orientamenti sessuali.

Sono persone che hanno subito la tirannia del nazi- fascismo, delle leggi razziali, dell’ indifferenza.

In queste persone vi è la ferita più profonda che una persona possa ricevere o aver ricevuto : la cancellazione della dignità.

Le convinzioni di molti o di pochi, a seconda dei casi e dei periodi storici, è che l’umanità sia divisa in “ razze “ differenti e immutabili, verso cui rivolgere la paura dell’altro o come spesso avviene dello “ straniero “ , dell’indesiderato.

È un libro, che l’autore ha dedicato a Papa Francesco, a Liliana Segre ed a tutti quelli che hanno sofferto le atrocità del dispotismo, della prevaricazione, del razzismo, dei campi di concentramento, delle dittature.

Hafez Haidar ha incluso anche una sua poesia  trascriviamo :

“ La paura serpeggia nel mio corpo , e mi consuma giorno dopo giorno .

Perdo il fiato , trema la mano , con affanno respiro, remo con foga nell’arcano mare del mio destino.

Ricerco la vita, spezzata all’improvviso, scagliata lontano al largo dell’ultimo giorno.

Afferro con le mani l’ultima luce, l’ultimo sorriso.

Il fantasma della morte bussa con assordante grido.

Urlo non è il tempo di scomparire “ .

Questa lettura è un camminare nei ricordi della guerra, nei dolori, nei lutti, nei sogni di una fine ed il ritorno alla pace, alla libertà, alla democrazia.

È il razzismo, l’omofobia, l’odio razziale,  la guerra spiegato ai giovani, un passo oltre l’indifferenza.

Guardare a quel passato per non incorrere negli stessi errori oggi, per mantenere saldi la libertà e la democrazia.

Un sofferto excursus, a piedi nudi , nelle atrocità, nell’odio, nel disumano.

Per non dimenticare, per comprendere, per migliorare.

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

Osservare la realtà per raccontarla