Ho imparato ad essere vento

DI GIOVANNI DE LUCIA

Sfogliando l’album in bianco e nero della tua vita, mi sono accorto che non ho mai amato il tuo corpo, né il tuo nome.
Forse ho amato il suono della tua voce, i colori dei tuoi primi imbarazzi, forse le vibrazioni che mi trasmettevi quando ti sfioravo.

Il tempo cristallizza sorrisi e lacrime in foto a toni di grigio. Un album che non mi è mai appartenuto.
Tra quelle foto tu non senti il suono del vento mentre ti spettinava i capelli e neanche i riflessi di luna ad illuminare le tue stesse favole, recitate in troppe serate.

Così ho imparato ad essere vento e a scompigliare le nubi, confondendole con la schiuma del mare. Per questo sono diventato tempesta.
Non si riesce a mischiare il bianco e nero delle foto di un vecchio album, non una foto mi è mai appartenuta.

I colori erano vivi solo nelle mie notti passate a parlare di te con le ombre di questa lampada. Ho abbracciato cieli sempre poveri di stelle o forse io sempre troppo proteso a cercare quell’unico bagliore, che potesse incendiare di colori il tuo album di foto in bianco e nero.

Ancora oggi cammino con un barattolo di colori mischiati dal vento e con sette pennelli, pronto a dipingere quelle mie ombre dai toni di grigio.

Foto dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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