I disservizi rallentano la crescita economica

DI FRANCESCO FRAVOLINI

La crescita economica di un Paese è direttamente proporzionale all’efficienza dei servizi assicurata a cittadini e imprese. Ma è davvero assicurata e garantita? Sembra banale ma nell’attuale momento storico il lavoro e i consumi trovano nel web un valido supporto, quindi la telefonia assume una valenza fondamentale, quasi fosse un bene indispensabile. Questa tipologia di argomento è spesso affrontata dalla politica soltanto per cavalcare il consenso elettorale. Ciò che andrebbe realizzato in breve termine è un grande ammodernamento dei servizi a beneficio della collettività, per essere maggiormente vicini a cittadini e imprese. È utile ricordare che il PIL non può crescere se è assente un’efficienza nell’erogazione di luce, gas, telefonia che riguardano cittadini (ricordiamo che a causa della pandemia molte persone acquistano dai un computer, quindi aumentano i consumi) e imprese per svolgere serenamente il loro lavoro. Prendiamo gli operatori o addirittura i gestori di pubblici servizi come acqua. Attivano un’utenza senza avere tempistiche previste dalla legge (sulla carta con tanto di Autorithy per controllare e puntualmente mai attuate nella vita pratica) che prevedano una penale se il servizio non dovesse essere attivato in cinque giorni lavorativi (la classica settimana). Non servono riforme costituzionali ma è sufficiente un po’ di intelligenza per cominciare a sistemare la giungla dei disservizi. A pagarne le spese è sempre la popolazione. Purtroppo.

 

Pubblicato da scrignodipandora

Osservare la realtà per raccontarla