I viventi

DI ANTONIO MARTONE

 

Il tempo è un’illusione infelice
Di possibilità interrotte
Troncate
Dalla lama spezzate
D’un innominabile assurdo

Nei silenzi abissali
Degli spazi infiniti
Gode l’assenza di Dio
Gode
È felice di cancellare la vita
E di scrivere
Di scrivere un’altra parola
Un’altra parola sul nulla
Con la luce ormai spenta
È felice di scrivere
D’un altro caduto
È felice
E le promesse sciolte nel nulla
Son la sola vittoria
Del Dio assente
E crudele

Il tempo è morte sospesa
La vita accensione istantanea
Illusoria
Come faville la vita
Come faville della notte più buia
Faville di vita
Son quelle che l’universo disperde

S’alza il vento
Il vento più forte
E spalanca le finestre fra gli astri
Finestre di case sinistre
Finestre divelte
Spalancate sull’uscio del nulla
Entrano e sostano
Sognano
Passano e cadono
Nel vuoto fra gli astri
I viventi
Nel vuoto fra gli astri
Cadono
Senza senso e senza perché

Passano e cadono

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Pubblicato da scrignodipandora

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