Il cinema riparte da Cannes dal 6 al 17 luglio.In concorso «Tre piani» di Nanni Moretti

DI GIOVANNI BOGANI

Il cinema, quello delle grandi emozioni collettive da vivere in sala, riparte da Cannes. Ieri Thierry Frémaux, direttore del festival, ha presentato i suoi film. Il mondo del cinema ha vissuto – come il resto dell’ umanità – cambiamenti drammatici nell’ ultimo anno. E il suo futuro rimane incerto. Ma il festival di Cannes c’ è, pronto a sottolineare che il cinema è vivo, e va visto in sala. Come molti altri eventi di massa, il festival di Cannes era stato praticamente cancellato l’ anno scorso, mantenendo una piccola selezione di film affidati ad altri festival.

L’edizione 2021 invece ci sarà, in presenza. Non nelle tradizionali date, ma dal 6 al 17 luglio.

Sessantun anni, francese cresciuto nella Lione dei fratelli Lumière che inventarono il cinema, direttore del festival da vent’ anni, il direttore Frémaux per prima cosa ha chiuso a Netflix: «Se i loro film non escono nelle sale, noi non li metteremo in concorso». Chiaro e tondo.

Poi, via con l’ elenco dei 24 titoli in concorso, in gara per la Palma d’ oro. Fra questi, Tre piani di Nanni Moretti. Anzi, Nannì Morettì, che torna sulla Croisette per l’ ottava volta da regista, è l’ultimo italiano ad aver vinto la Palma d’ oro, nel 2001 – esattamente vent’ anni fa – con La stanza del figlio. «Nannì Morettì aveva il suo film pronto l’ anno scorso; è stato leale con noi, ha scelto di aspettarci», dice Frémaux.

«Ha avuto pazienza: anche se “pazienza” e “Morettì” è un ossimoro», dice.

Tre piani è il primo film che Moretti dirige da un soggetto non suo: è tratto dal romanzo dell’ israeliano Eshkol Nevo, che racconta le vicende degli abitanti di un palazzo di tre piani a Tel Aviv. Moretti sposta la vicenda a Roma, e si ritaglia il ruolo di un giudice in pensione, marito di Margherita Buy. Nel cast anche Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno, Elena Lietti e Denise Tantucci.

L’altro ieri, Moretti ha postato su Instagram un video in cui alcuni attori e il regista si preparano alla «prima» davanti a uno specchio, canticchiando Soldi di Mahmood. Che ha apprezzato, con un like.

Serata di apertura il 6 luglio, quando Jodie Foster riceverà la Palma d’ oro alla carriera, e quando verrà proiettato Annette di Léos Carax, regista estremo, neoromantico, folle, impegnato questa volta in una sorta di musical, con Adam Driver e Marion Cotillard.

Quattro le registe donne in concorso, fra cui Mia Hansen-Love, autrice di Bergman Island con Mia Wasikowska e Tim Roth, su una coppia di registi americani che approdano nell’ isola di Faro, dove viveva Bergman, per scrivere i loro film. Grande attesa per The French Dispatch di Wes Anderson con Bill Murray, Tilda Swinton, Benicio Del Toro, Timothée Chalamet.

Attesa anche per Benedetta di Paul Verhoeven, il regista di Basic Instinct, con Virginie Efira nel ruolo di una monaca lesbica nell’ Italia del Rinascimento.

Approda in concorso anche l’ iraniano premio Oscar Ashgar Farhadi con A Hero; e riappare anche l’ altro iraniano Jafar Panahi, vessato dal regime, che firma un episodio del film collettivo sulla pandemia The Year of the Everlasting Storm, mentre torna in gara dopo ben 59 anni il Marocco, con Haut et fort di Nabyl Ayouch.

Nutritissima la presenza francese in concorso, tutta di primo livello: François Ozon con Tout s’ est bien passè, con Sophie Marceau; Bruno Dumont con France, interpretato da Léa Seydoux; Catherine Corsini con La fracture, con Valeria Bruni Tedeschi.

Ultimo film in concorso, annunciato con un piccolo colpo di scena – fogliettino portato in extremis – è Flag Day di Sean Penn, che recita insieme ai figli Dylan e Hopper. Il 17 luglio, il presidente di giuria Spike Lee assegnerà la Palma d’ oro.

Fuori concorso, un documentario sui Velvet Underground di Todd Haynes e Still Water del regista del Caso Spotlight Tom McCarty, con Matt Damon. Nella nuova sezione «Cannes Prémière» sarà accolto un documentario di Oliver Stone che torna sull’ omicidio di John Kennedy, JFK Revisited; Through the Looking Glass, e il documentario che Charlotte Gainsbourg ha dedicato alla madre, l’ attrice Jane Birkin, Jane par Charlotte.

Protocolli di sicurezza molto rigidi: per partecipare al festival occorrerà il green pass o sarà necessario eseguire un test ogni 48 ore; accanto al Palazzo del cinema ci sarà uno spazio dedicato a test salivari rapidi e gratuiti.

Nuovo di zecca anche un nuovo palazzo del cinema, un Multiplex decentrato nel paese vicino, a La Bocca. Dal 2022 si tornerà alle date tradizionali di maggio.

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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