Il tempo passa, la stupidità resta

DI FRANCO FRONZOLI

Passa il tempo e lo fa troppo velocemente per i miei gusti, infatti anche il mese di maggio, sta per lasciare il testimone a giugno.

Il sole dà spazio alle nuvole, per poi farlo riempire dalla pioggia, poi il sole nuovamente  torna a fare capolino ed il re caldo entra prepotentemente nell’ atmosfera.

Ma non è questo che deve preoccupare( o forse sì?) le stagioni sono intercambiabili, e noi siamo abituati a lamentarci sempre: quando c’è caldo perché c’è caldo, del freddo quando c’è freddo.

Ma credetemi,  questi sono problemi irrisori, perché, nel momento in cui digito le lettere sulla tastiera, cercando di  dare un  senso compiuto ad un ragionamento, continuo a vedere, nei teatri di guerra, la morte di soldati, donne, uomini, e bambini.

Veniamo assaliti da tristi presagi:  il gas ed  il grano che scarseggiano, la povertà in aumento, le stragi di bambini nelle scuole, i delitti più efferati

Ed a noi tutto questo, lascia più spazio alle lacrime che ai sorrisi.

Mentre ci poniamo dinanzi ad una riflessione, l’orologio porta il tempo sempre più avanti, svanisce lentamente la gioventù, cambia tutto con una velocità che non riusciamo a percepire.

Il passato si accomoda su una sedia di bambù, il presente lotta con le incertezze, il futuro non parla e non si fa vedere.

Manca il grano ma aumentano le armi, aumenta il dolore, si fanno sempre più sottili le prospettive della tanto attesa pace, crollano i sentimenti.

La dignità viene presa d’assalto, le coscienze si vaporizzano, prevale l’odio, e ciò che vediamo è solo ed unicamente l’odio.

Il colpevole di tutto questo?

Come sempre l’uomo, come sempre l’arrivismo e l’indifferenza di cui è capace, come sempre la smania di potere che la storia ci ha già insegnato e che a nulla è servito, come sempre la mancanza di una cosa buona che può fare male: l’empatia che dovremmo fare tornare ed imparare ad ascoltare…

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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