Impariamo a lasciare andare ciò che non vuole più restare

DI PINA COLITTA

Lasciar andare anche quelle persone che hanno rappresentato qualcosa di importante per noi e che non vogliono più il nostro essere parte della loro vita.

Lasciare andare anche i luoghi in cui non ci si sente più a proprio agio, dove si va per abitudine e per dovere e per una nostalgia distruttiva e nociva se si trasforma in disagio doloroso. Lasciare andare tutte quelle abitudini, credenze, atteggiamenti che rappresentano un ostacolo per la nuova fase della vita che si è decisi di affrontare.

Questo nuovo atteggiamento non deve essere stigmatizzato con la parola “fine” ma piuttosto con la parola “inizio”.
Esiste un momento giusto in cui bisogna lasciar andare?
Intanto, se quello che si è vissuto ha fatto male bisogna decidere cosa farne di quel dolore.

E qui nasce spontaneo chiedersi: perché non bisognerebbe preferire di godersi per intero la vita, invece di dover rimuginare su qualcosa che non può essere cambiato?
Leggendomi qualcuno dirà: è facile sentenziare, ma è molto complicato lasciar andare le ferite del passato e andare avanti!

È vero, non posso negarlo, eppure un fatto è certo, le aspettative sono quelle che, nonostante una nuova relazione, un nuovo lavoro, una nuova casa, purtroppo costringono a far vivere in bilico, tra passato e futuro e mai nel presente. Le aspettative non fanno mai vivere il “qui e ora”.

E come è possibile farlo se la nostra mente vive tra passato doloroso e apprensione per il futuro, come si potrebbe mai vivere la magia del presente, ma soprattutto, come si potrà percepire la bellezza di quello che accade nel presente?

Un altro limite è proprio quello di forzare qualcuno a farsi amare. Sicuramente noi possiamo amare indipendentemente da ciò che l’altro può fare, perché appunto l’amore è libertà ed in qualche modo potrebbe lasciare anche una lezione… Io amo me stesso e non costringo nessuno ad amarmi con richieste di affetto che si trasformano in vere implorazioni !

Ma il passato a volte è una gabbia e come tale non ci fa vivere liberamente il presente, e soprattutto non fa in modo che il cuore e la mente possano essere aperti a nuove esperienze.
Una relazione dovrebbe essere condivisione d’amore, dovrebbe essere un do ut des, non un prendere e basta. Se una relazione non è garante di serenità per noi, va chiusa piuttosto che costringere ad elemosinare amore!

In qualsiasi tipo di relazione amicale o interpersonale vuol dire solo sacrificare la propria dignità e la propria felicità per tenere qualcuno accanto a noi. Semplicemente perché la persona più importante della nostra vita siamo noi stessi e non l’altro.

Lasciare andare è chiaramente un atto di grande coraggio, ma non è facile cogliere il tempo giusto per farlo. Ogni volta che la memoria ci richiama alla mente attimi dolorosi del passato, e questi influenzano la nostra realtà nel presente, viviamo solo in un tempo che non ci rappresenta..

Quando diciamo lasciare andare, non diciamo arrendersi, ma diciamo imparare a non aver bisogno di niente, se non di quello che consente ad ognuno di essere felice.
Questo accade quando si pensa, si sa, si vive, si ha fiducia, si ha la contezza che nulla ci manca per essere felice per affrontare le difficoltà.

E se qualcosa di straordinario deve accadere nella propria vita bisogna creare uno spazio da riempire di cose belle, di momenti felici, di persone amorevoli e di esperienze meravigliose. Insomma dare un senso alla propria vita perché porta a dare un immenso valore al presente… Esserci

“Alla fine solo tre cose contano: quanto hai amato, come gentilmente hai vissuto e con quanta grazia hai lasciato andare cose non destinate a te.”
Buddha

 

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