Infinite sere ritornano

DI GRAZIELLA DE CHIARA

Seduta la sera, nel suo mare di limpide vedute, carpiva ogni granello, lì perso nel cielo d’ambra, quando cala il sole e lo specchio riflette le emozioni.

Vagava il gabbiano col suo canto stridulo, aveva ritorni d’echi fasciati di sogni e fra le ali il vento liberava un oasi di pace; in alto la luna andava muovendosi, a dare forme diverse alle cose che spaziavano su e giù, fra una bracciata al mare e una passeggiata alla battigia.

La sera seduta nei pensieri, oscillava fra le onde lievi e calme, che colorate di spuma argentea, davano allo sguardo vitalità a ciò che roteava intorno.

Quel luogo incantato, vissuto nel tempo, lasciava come una coperta alle spalle, sentirsi sicuri e leggeri, come fosse casa la spiaggia che cingeva il paesino.
Mi coprivo di parole nel mentre, mi scuoteva la mente quel paradiso di stelle che danzavano in cielo a parlarmi ogni volta.

Le sere sedute con me, infinite tornano al mare dei tramonti, dove dondolando dentro la pelle, come vela all’albero, coglievo l’orizzonte in pieno per strappare un sorriso alla muta malinconia dell’infinito andare.

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