La bellezza di un abbraccio

di Flora Crosara

Gli adulti intorno a me non mi hanno insegnato ad abbracciare né ad esprimere i miei sentimenti con un abbraccio. Non che fossero anaffettivi, questo no ma che “non ci si perdesse con inutili smancerie” questo si. Purtroppo.

Per non perdermi invece io mi sono persa molto e ho rinunciato ad occasioni per donare, attraverso un abbraccio,  sensazioni e emozioni. Poi ho imparato. Tutto si impara lasciandosi andare, senza timore di mostrarsi per ciò che si è, mettendosi a nudo.

La bellezza di un abbraccio me l’hanno insegnata i miei nipoti. Per i bambini è più facile. Loro sono spontanei nei gesti e nelle parole, nelle carinerie e nell’ impeto del sentimento. Loro mi hanno mostrato l’ incanto del tenersi stretti quando c’è una pena che ci stringe il cuore oppure quando si vuole condividere una gioia e ancora quando si desidera mostrare il proprio affetto e la propria gratitudine.

Verso di loro il trasporto è naturale. Anche per me che sono ancora restia e un po’ avara di abbracci spontanei: quello che si impara da bambini resta, come un impronta. Nel bene e nel male.

Ora gli abbracci  ho imparato ad accoglierli e a non sottrarmi ad essi. Se non sono stata tanto brava ad insegnarli e dunque li ho fatti mancare ora li vedo nei miei figli che hanno recuperato. Sanno abbracciare e donare tenerezza e mi fanno commuovere.

Forse per questo nell’abbraccio in cui mi sono immersa  questa mattina ho percepito tutto l’ affetto e la gratitudine che, chi mi ha stretto, voleva comunicarmi. È stato bellissimo.

*Immagine web

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