La casa nel bosco

DI FRANCO FRONZOLI

 

Cosa hai custodito dentro quelle mura   negli anni passati, quando la sveglia la dava il gallo.

Quante lacrime, quante gioie, quanti bambini nati, quanto sudore, quante preghiere, hai potuto osservare e vivere da vicino.

Avrai ospitato letti di paglia, ma anche sedie costruite con il legno raccolto nei boschi, lampade ad olio e tante candele, che rendevano l’atmosfera, all’interno di quelle mura, magica e particolare, pur con quel poco che contenevano.

Tu casa, custode di segreti, di emozioni, di palpitazioni, di coraggio ed anche di paure da placare.

Sei stata  un rifugio sicuro per donne e bambini, ma anche  per uomini  forti   che  avevano bisogno di proteggersi dalla pioggia scrosciante durante i temporali e dai feroci animali.

La vita scorreva lenta ed armoniosa senza televisione,  una fortuna che  ora non abbiamo. Non si era interrotti dal suono del  telefono durante i momenti in cui si stava insieme magari ad ascoltare una fiaba. Non esisteva la lavastoviglie e   e neanche altri congegni e diavolerie.

C’erano i pozzi  per lavare indumenti e fontanelle di acqua sorgente, orti curati dove crescevano ortaggi vari che poi si trasformavano in piatti succulenti. 

Nel cortile si allevavano gli animali, galline per le uova fresche, qualche consiglio e magari una mucca e poche capre. Non mancava il cane Fedele guardiano di quel poco che rappresentava il tutto.

 

La casa era circondata da boschi puliti, da  strade curate, si conduceva un tipo di vita diversa,  non sempre era meglio di quella attuale ma regalava albe pulite, cieli terso in cui non vi erano nubi di zolfo o altri veleni.

Gli uomini erano semplici,  lavoratori instancabili che si svegliavano alle cinque del mattino per fare ritorno a casa la sera. La fatica era davvero tanta, ma non mancava mai il tempo per l’ascolto e qualche carezza.

Le case di una volta, ora diroccate , sostituite da grattacieli, o da enormi palazzi in cui si vive in tanti ma, non si conosce nessuno.

Vi è la  vita di un tempo, in queste mura

Vi è la vita di oggi in questi ricordi

È come leggere favole dal sapore buono a chi quei giorni non li ha vissuto, ma li ha lì a portare di mano…

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Pubblicato da scrignodipandora

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