La difficoltà di concentrarsi sul mondo che ci circonda

DI RICCARDO ANCILLOTTI

“‘Il fumo uccide!’ diceva tra le altre cose il telegiornale, mentre i ragazzi chiacchieravano tra di loro aspettando il momento in cui sarebbe iniziata le ‘diretta’della partita di calcio. Qualcuno, cambiò ‘canale’ ma la platea sembrò non curarsene più di tanto.

C’era un’interruzione pubblicitaria, che subito dopo dava spazio ancora una volta ai tragici fatti delle ‘Torri Gemelle’. Fin troppo ovvio quindi il collegamento con un servizio sulla guerra in Afghanistan, l’Iraq ed il ‘fenomeno terrorismo’ che ormai entrava nelle case come un ospite fisso. Difficile dire se fosse davvero male accetto.

Qualcuno disse ‘Hai visto chi gioca stasera?’ e nel brusio, che ne seguì, solo qualche orecchio più attento poté cogliere al volo le parole del medico, di un’associazione umanitaria che raccontava come passasse le giornate a curare esseri umani sotto le bombe.
Del resto erano cose ormai sapute e risapute. Più che notizie assomigliavano ad una nenia! ‘Un processo di globalizzazione dei mercati, in grado di rilanciare lo sviluppo di un’economia stagnante in tutto l’occidente…’ chiariva abbastanza bene qualcun’altro su un’altra rete TV, mentre dei ‘fatti di Genova’ ormai non valeva più nemmeno la pena di parlarne.

La ‘perizia balistica’, aveva chiarito da tempo la ‘dinamica della morte del ragazzo’ E’ già! Solo la legge della dinamica, poteva allargare i confini della verità, oltre il sadismo della fantasia. Un ricercatore sollevava perplessità non sul ‘rischio di una guerra chimica o batteriologica’, ma su una ‘pace da costruire in laboratorio’!?

Difficile dire a cosa si riferisse, perché nel frattempo, i ‘salva slip’ ed i ‘pannolini ultra sottili’ avevano già preso il sopravvento, passando rapidamente, poi la parola ad ‘immense e rigogliose piantagioni di caffè’, dove con il più smagliante dei sorrisi si raccoglievano confezioni ‘sotto vuoto spinto’ di polvere di caffè bell’e tostato!
Incredibile!

Bastava fare un po’ di ‘zapping’ con il telecomando come stava facendo quel bambino per spostarsi di colpo da Haiti alla ‘savana’. Dal centro di Londra, alla periferia di Bombai! Dalle Antille al Polo Sud! ma non c’era proprio verso di riuscire a concentrarsi qualche secondo, solo qualche secondo, sul mondo che ci circonda?

“Le squadre sono già schierate in campo. Ancora qualche attimo ed il ‘fischietto’ gallese darà il segnale d’inizio!”
Il brusio cessò, come d’incanto. Qualcuno chiuse la porta. Qualcun’altro la riaprì. Tutti gli occhi si diressero verso lo schermo.
Un altro giorno, benedetto dai ‘riti’ occidentali se ne andava verso la propria conclusione! “

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Pubblicato da scrignodipandora

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