La forza e la debolezza delle convinzioni

DI FRANCO FRONZOLI

 

Le convinzioni, le nostre convinzioni, spesso, oppure ogni tanto, si sciolgono come neve al sole.

Anche la lettura di un libro, oppure una fiction, al limite un dialogo,  può far franare una convinzione.

Ero convinto che l’insegnamento quello normale, avesse bisogno di un maestro, paziente, docile, accattivante, bonario,quelli che ogni tanto ti danno una pacca sulle spalle.

E per convenzione forse, è giusto che sia così
o forse no.

Sono confuso, traballa la mia convinzione.

Ma per portare al traguardo, al successo, sulla vetta più alta un ragazzo/a, non è permesso essere accondiscendenti.

Ho letto di un maestro che certo delle possibilità, dell’ abilità, della passione di uno studente, ha iniziato a trattarlo non certo con i guanti bianchi.

Non si trattava di demotivazione, ma a suo dire, di trovare una motivazione ed incorporarla.

Più assisteva ad una prova, più manifestava dissenso, tutto perché era alla ricerca della  perfezione.

«Che voi siate bravi non mi basta, dovete andare oltre, dovete rischiare di rompervi il collo senza romperlo … »diceva.

Per questo« maestro», dare dell’incapace, urlare un disappunto, minacciare di espulsione gli alunni, era all’ordine del giorno.

Ma nello stesso tempo, riusciva a stimolarli con frasi del tipo :
“ studiate, studiate insieme, con grinta, trovate un punto di accordo tra voi, cerco in voi il coraggio ed anche la sopportazione “ .

Un violino stonato rovina l’orchestra, soleva dire e ripetere più volte.

Era un metodo irrituale, che serviva a selezionare ed a far  uscire allo scoperto, solo gli alunni migliori.

Tanti di quegli studenti si sono dimostrati inferiori alle sue aspettative, ed hanno raggiunto una “ buona “ normalità nella vita.

Ma i migliori,  pochi, hanno raggiunto la vetta,  dimostrandosi  capaci di raggiungere i migliori risultati nella vita.

Sono diventati noti direttori di orchestra, eccellenze nella matematica, nella scrittura, nella poesia.

Anche chef straordinari richiesti nel mondo.

Questi uomini,  allora ragazzi, hanno ammesso che quel maestro, con la sua rudezza, li aveva portati dove si trovano ora, all’apice del successo.

Non è sempre facile, e non vale per tutti ovviamente, ma a volte un metodo non propriamente consono, può diventare utile per eccellere.

 

Immagine tratta dal web

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