La guerra, quando gli abusi diventano soprusi

DI RICCARDO ANCILLOTTI

 

La gente non capisce cosa vuol dire la guerra. La gente e’ offuscata dalle fiction e dai films americani dove l’eroe buono e’ sempre occidentale e spesso a stelle e strisce.
La guerra e’ il terrore dei poveri, mentre i benestanti possono tranquillante, andarsene via, a parlare del male senza affrontarlo quasi mai.

La guerra e’ la differenza piu’ marcata tra esseri umani. Solo chi ha amicizie e soldi se la cava, gli altri possono solo sperare in una sorte benevola.
Chi ha visto la guerra in faccia, sa che e’ tutto un crimine. Di buoni non ne esistono, e se qualcuno vuole esserlo e’ un uomo morto.

La guerra si fa grazie alle armi e nessuno ha mai neppure pensato di smettere di produrle!
La guerra e’ il paradosso dei “buoni” che lasciano governare i “militaristi”, che buoni non possono essere perche’ lavorano giorno e notte preparandosi ad una guerra.

La guerra e’ l’incapacita’ di vivere civilmente.
La guerra inizia con l’abuso, che presto diventa sopruso e non accetta ragione, o critiche.
La guerra e’ il livello piu’ elevato di ignoranza ed incapacita’ per chi la propugna.

La guerra non e’ il potere ma si fa sempre per soddisfarne uno!
La guerra e’ merda e chi la fa e’ uno sterco pensante e viaggiante…

Pubblicato da scrignodipandora

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