La libertà, un grande dono da apprezzare

DI OTELLO AURELIO VALENTINI

Forse la libertà non esiste.
Probabilmente ci siamo illusi che quel senso nascosto in fondo all’ anima che sentiamo tutti sia davvero lei.
Ci hanno detto chiaramente che libertà altro non è che anarchia.
Follia.
Utopia.
Scandalo.
Eppure…
La gabbia nella quale veniamo rinchiusi fin da bambini a cosa serve allora?
Se ci confinano dentro muri di pensiero e di azione e ci dicono che dobbiamo sorridere e piangere a comando, ballare solo per musica che piace ad altri.
Che non siamo nati per essere noi stessi ma manichini tutti uguali.
Se ci definiscono gregge e non comunità
Masse e non popoli.
Utenti e non collaboratori
Risorse umane e non lavoratori
Elettori e non persone
Se continuano imperterriti a stordirci, zittirci, alienarci e distrarci, aldilà di tutto, lo fanno per cosa se la libertà non esiste?
Allora vanno ringraziati.
Perché senza le sbarre forse non ci accorgeremmo che c’ è altro in attesa
della nostra consapevolezza.
La libertà è sempre più forte nel perimetro che circonda la prigione.
Solo che non ci fanno vedere la galera nella quale siamo chiusi. Si chiama alienazione sotterranea. La privazione della sensazione personale di libero arbitrio più subdola che esista.
Crediamo di essere liberi perché non vediamo il muro. Perché ci lasciano un pezzetto di cielo e qualche ora d’ aria.
Sarò ottimista ma vedo una nuova era dell’ oro nel nostro futuro.
Un ‘ epoca di rinascita dove i carcerieri finiranno nella polvere.
La storia dell’ uomo, lentamente ma inesorabilmente viaggia verso l’ evoluzione.
Non perde mai la speranza e prima o poi trova quello che aveva perso per distrazione.
Se si chiama libertà lo decideranno le donne e gli uomini che l’ avranno fortemente voluta…

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Pubblicato da scrignodipandora

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