La polvere di stelle e la vita

DI FRANCO FRONZOLI

Camminare in un tempo passato, in un tempo presente, con un pugno di polvere di stelle tra le mani, lasciata cadere per ritrovare la strada del ritorno.

Il tempo e lo spazio, il colore e l’odore di foglie cadute, come un tappeto di un verde accecante.

Sentire i rumori svanire nel nulla rumori di tutto, rumori di niente, rumori di vita passata, cancellati dal vento.

Eppure è vita, così si chiama, fatta di pillole di sogni passati e sogni presenti, di sorrisi e lacrime, di gioie e dolori.

E quella polvere, tenuta nel pugno, come molliche di pane, di un racconto di Charles Perrault, fatte sparire da piccoli uccelli.

Ogni mollica un riferimento.

La vita come molliche, che possano sparire in un volo di uccelli o  essere cancellate dai profumi di bosco, da venti leggeri, da piogge recenti.

E si va avanti in quel tempo superbo che non si ferma, non guarda indietro, sempre più avanti come lancette di un orologio, che spacca i secondi, i minuti, le ore.

Ma quella polvere di stelle cadenti farà luce sulla strada percorsa, rimarrà lì come una impronta, per ricordare l’andata ed il ritorno.

Polvere di vita, che non spiega niente, oppure, senza saperlo, spiega bene, spiega tutto.

E si vede il mare e la montagna, fiumi e laghi disposti intorno per dare lustro al paesaggio, rendendolo mite e colorato.

Questa è la vita: fatta di polvere, fatta di stelle, di sole e di temporali, fatta di tutto, fatta di niente.

Polvere di stelle o

Polvere di deserto…

Immagine tratta dal web

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Pubblicato da scrignodipandora

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