La prima radice

DI ANTONIO MARTONE

 

La questione contemporanea della frammentazione della società in cellule individualistiche sconnesse dal “sociale” è tanto importante quanto trascurata. Purtroppo anche #studiosi seri ed acuti sembrano restii ad affrontare il destino dell’Occidente secondo genealogie capaci di mettere insieme antropologia, filosofia e storia del cristianesimo.
Qual è dunque la radice della frammentazione contemporanea? Essa si inscrive, come l’intero orizzonte del nostro tempo, appunto, nell’antropologia cristiana. È indiscutibilmente il #cristianesimo, infatti, la prima forma antropologica che, dopo aver concentrato il Pantheon politeistico sotto la sovranità di un unico Dio, come controspinta ha affidato la dottrina della salvezza all’anima individuale. Mi sembra un’evidenza assoluta: #l’individualismo nasce evidentemente nel contesto storico del cristianesimo.

Fino alla #modernità, tuttavia, la salvezza della propria anima era comunque vincolata e condizionata all’amore del prossimo, e dunque alla Grazia, senza la quale si entrava nella sfera del peccato.
Quando, con la modernità, gli uomini hanno smesso di rappresentarsi, gli uni per gli altri, come membri della comunità cristiana, quando ciò che un tempo era “il prossimo” è diventato se non un nemico quantomeno un concorrente, dell’antica antropologia cristiana è rimasto soltanto la cultura dell’isolamento, del frammento, della distanza di tutti da tutti.
L’intero orizzonte del nostro mondo: economia, tecnica, digitale, spinte oligarchiche costituiscono, pertanto, soltanto la parte emersa di cui l’antropologia cristiana secolarizzata è la radice profonda.

#cultura #filosofia #pensierocritico

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