‘La regina ribelle’, romanzo avvincente di Elisabeth Chadwick. Da leggere

di Rita Cutugno

Autore: Elisabeth Chadwick
Titolo: La regina ribelle
Editore: TRE60
La trama:
Siamo nel XII secolo, epoca in cui le donne devono solo obbedire agli uomini. Alienor d’Aquitania ha 13 anni e, alla morte del padre, va in sposa a Luigi VII di Francia, giovanissimo re. Luigi è stato cresciuto per la vita monastica, ma deve accettare la corona perché muore il fratello. Tutto è bello inizialmente, i due ragazzi sono attratti l’uno dall’altro, ma presto la religiosità di Luigi porta il rapporto su un livello “malato”, intriso di paura, sensi di colpa, paura di complotti, decisioni sbagliate in nome di una fede assolutamente esasperata.
Alienor cerca di barcamenarsi e far ragionare Luigi, ma lui si inasprisce sempre più e poco rimane del giovane ragazzo, attraente e delicato nei modi. Per timore di tradimenti che possano essere orditi alle sue spalle, Luigi porta Alienor alla Seconda Crociata, (facendole lasciare la figlia di pochi mesi), durante la quale molte cose cambieranno e lei soffrirà per dei lutti dolorosi.
Al ritorno Alienor avrà un’altra bambina, cosa che renderà più cattivo e superstizioso Luigi, che reputa un castigo divino e una colpa della moglie il fatto di non generare maschi. Quando, finalmente, Alienor riesce ad ottenere l’annullamento del matrimonio, Luigi la obbliga a lasciare le figlie in Francia e lei torna in Aquitania, dove si rende presto conto di essere una preda ambita da molti e, per questioni di sicurezza, accetta di sposare Enrico II, più giovane di lei, ma molto determinato e combattivo. I due si innamorano e la loro unione sarà prolifica, anche se non esente da lutti e dolori.
Alienor si rifiuterà sempre di essere considerata solo una fattrice e di essere relegata al ruolo di moglie obbediente e devota, e si farà sempre spazio nelle situazioni e nelle trame politiche. È una donna colta, ambiziosa e tenace e, anche se deve accettare situazioni che la rendono infelice, sa sempre dominare e non farsi completamente schiacciare. Riesce a dimostrare ai consorti e alle corti quanto una donna possa avere un potere maggiore rispetto agli uomini e muovere le scacchiere politiche. Alienor combatte i pregiudizi e gli stereotipi di una società chiusa, maschilista e superstiziosa.
Il mio commento: 
Leggendo questo libro ho scoperto un personaggio storico veramente notevole, anche se avevo già letto di lei, e sicuramente leggerò gli altri due libri che completano la trilogia a lei dedicata.
Il romanzo è scritto con una prosa molto scorrevole, tante sono le descrizioni e gli approfondimenti psicologici dei personaggi, che rendono piacevole e partecipata la lettura.
Mi è piaciuto. Molto. È un genere che amo, anche se mi indigno spesso nel leggere storie di spose bambine, di uomini prepotenti e di donne considerate meno che oggetti. Del resto, questo è stato il Medioevo.
Resta comunque un genere che appassiona e coinvolge. Lo consiglio per questo.
Buona lettura!
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