La ritrovata libertà, il bisogno di non gettare tutto alle ortiche

DI FRANCO FRONZOLI

 

Dopo più di un anno di «arresti domiciliari» ci viene nuovamente concessa la  nostra libertà.

C’è da augurarsi che non sia una libertà provvisoria, che siano stati di insegnamento,  o per esprimersi in  gergo carcerario, di rieducazione.

Ma abbiamo imparato veramente la lezione, sappiamo scindere la salute dall’ economia?

Abbiamo contezza di quello che è successo, della immane tragedia che abbiamo vissuto, oppure pensiamo che una piccola particella virale abbia camminato in solitudine sulla nostra pelle, a sua insaputa?

Cosa faremo? ci getteremo sulle spiagge al grido di :«libertà libertà!»

Andremo sui monti a trovare Heidi senza cautela, senza prestare quel minimo di attenzione richiesta? .

Se non sappiamo usare la libertà potremmo, dico potremmo ricevere un ordine di arresto, il terzo o quarto in un anno.

Ci conviene ?

Ci conviene riaprire con la convinzione che tutto, proprio tutto è alle nostre spalle?

Oppure ci sentiremo liberi nella diversità, nell’ autonomia comportamentale al grido : “ io mi fazzu i c … mia e tu fatti i tua “
come direbbe il buon Razzi – Crozza .

Se siamo persone responsabili, dobbiamo saper usare bene questa libertà che ci viene data dopo tanto tempo di sofferenza.

C’è chi pensa che il vaccino sia da considerarsi un salvacondotto , mentre è solo un tranquillizzante “ papiro “ .

C’è chi vede non più una luce in fondo al tunnel, ma un tunnel illuminato, pronto ad essere attraversato senza paura.

È demenziale fare dell’allarmismo adesso, ma non dobbiamo essere indotti a pensare che non vi sia più pericolo.

Ricordiamo che ci sono cose che impari meglio nella calma, ma altre nella tempesta.

Lo diceva Willa Carther .

Ecco noi dobbiamo ricordare più la tempesta e cosa ci ha insegnato, se non ci ha insegnato nulla, da quella tempesta non si esce.

Molière scriveva :

«Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo».

Buona vita a tutti, che sia in sicurezza!

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

Sito web di informazione