La rivoluzione vera, quella fatta di nomi e cognomi, oggi la fa Fedez. Nessun altro

di Claudia Aru

Ok, mi aggiungo al coro ricordando alcuni particolari:
Fedez è uno dei pochissimi che si è schierato contro il sistema SIAE, io resisto ancora standone fuori anche se non sono che una briciola, ma è l’unico che porta avanti quella che è anche una mia battaglia. I grandi autori contro il sistema? Tutti dentro il sistema.
Fedez ieri ha fatto ciò che qualunque cantautore dovrebbe fare: dire le cose come stanno, metterci la faccia, prendersi le proprie responsabilità.
E io, sempre quella briciola lì, posso vantare di averlo sempre fatto, che magari sarei arrivata più in alto, avrei ottenuto di più, sarei più ricca e famosa, ma avere un microfono in mano ha quella valenza lì, secondo me.
Vedete, siamo così poco abituati a trovare qualcuno che faccia il proprio dovere, che l’ordinario diventa straordinario, Fedez ha svolto il suo meraviglioso compito laddove tutti stanno zitti per compiacere i piani alti e trarne più vantaggio, meno male che c’è ancora qualcuno che pensa che cambiare il mondo valga molto di più.
E Dio solo sa quanto sia d’accordo.
E quindi, la rivoluzione vera, quella fatta di nomi e cognomi, di articoli sui giornali e di opinione pubblica in fermento, oggi la fa Fedez. Nessun altro.
Vi invito a cercare quando nel 1991, nello stesso palco, ad essere censurati furono gli Elio e le storie tese che fecero molti nomi e cognomi in un brano epico in cui denunciavano lo schifo della politica dell’epoca, a modo loro, ridendo, ma furono oscurati con un’intervista improvvisata da Mollica che, sudato, balbettava con gente presa a caso mentre gli Eli venivano addirittura fatti scendere dal palco.
Ho ancora nelle orecchie il suo grido: “COME JIM MORRISOOOOONNNN”.
Quindi, come vedete, nulla di nuovo.
Chiara Ferragni e Fedez sono due figaccioni, non lo dico da oggi.
Vai Fedez, chiamali per nome.
*Immagine AdnKronos

Pubblicato da scrignodipandora

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