La solitudine odia chi sorride. E chissà…magari scappa

di Rita Cutugno

La solitudine. Eccola lì… mostro che divora, araba fenice che risorge ogni giorno dalle sue ceneri.
Ci sono milioni di persone sole, questo ti dicono per consolarti. Non sarà che vogliono dirti, in realtà, di non contare su di loro? Ma tu non conti su nessuno, mai farlo, o solo a piccole dosi, quando cuore e mente sono sfiniti.
È che a volte non puoi vivere in solitaria.
Allora cerchi aiuto senza dirlo, sperando che qualcuno capisca.
Difficile, però. Sei diventata pesante e gli altri sottovalutano, danno solo consigli, ma frettolosi, senza empatia. Lo percepisci e ti chiedi perché lo fanno. Perché fanno sempre questo.
Ma nessuno è soltanto buono e nessuno è soltanto cattivo.
È solo che, forse, di aiuto ne hai chiesto troppo. Senza accorgertene, è sicuro. E il troppo, si sa, alla fine stanca.
Colpa tua, dei tuoi limiti. Sempre alla ricerca di affetto, di amore vero, di approvazione, di accettazione. Provare ad essere felice? No. È più importante amare gli altri.
La vita ti ripete continuamente che non è proprio questo il meglio per te. Tu però non ascolti. Gran fregatura avere questo cuore.
Sì, va bene il cuore, ma la testa dov’è? Vai a capire perché il cuore urla e la testa sussurra. Si facesse sentire bene qualche volta… forse ascolteresti.
Ma no, è un inutile alibi psicologico. Sei sempre stata sorda quando la ragione parla. Sussurra, a dire il vero, ma le tue orecchie sono buone. È che non vuoi ascoltare. Corri a perdifiato verso persone che, troppo spesso, non allargano le braccia per accoglierti. Attenta, le corse fanno inciampare. Fanno cadere. Riposo, è ora di fermarsi e ascoltare.
Cosa stai dicendo? “Ma guarda quanta umanità c’è intorno a me, non avranno tutti le braccia incrociate, no”?
Niente. Non vuoi ascoltare.
E allora balla la tua danza. Stai attenta a dove metti i piedi, non fare troppe giravolte mentre danzi. Lascia le acrobazie agli acrobati. Tu non sei così.
Balla. Però sorridi, sorridi sempre. La solitudine odia chi sorride. E chissà…magari scappa. Un po’ di fortuna.. et voilà!
*Immagine pixabay

Pubblicato da scrignodipandora

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