La strada delle parole, riflessioni sul pensiero di Davide Speranza

DI FRANCO FRONZOLI

La strada delle parole .

“Sei ancora in attesa di capire che stai navigando lungo la spina dorsale
della tua vita.

La tua esistenza è come un fiume : lasciala scorrere e ascoltane il suono quando scrivi quello che vivi .

Solo così, alla fine farai ritorno a te stesso.  E ogni storia, ogni racconto, ogni cammino, anche se lo avrai ascoltato e ripetuto cento, mille volte sarà sempre una scoperta.”

Davide Sapienza.

Sono parole che dovrebbero essere incise sulla nostra coscienza, visitate e rivisitate, lette e rilette.

Se ci pensiamo bene, noi camminiamo su strade asfaltate da parole, considerazioni, riflessioni, meditazioni.

Parole bagnate da pioggia caduta, infreddolite dalla neve, scaldate dal sole.

Abbiamo nella parola  un’arma oppure un rametto di ulivo, possono essere pericolose o concilianti.

Con le parole trascritte su fogli e poi su libri, sono state fatte guerre, conflitti sociali; sono stati generati conflitti esistenziali, etnici. sociali.

Ma abbiamo anche parole di pace, come quelle del Mahatma Gandhi una per tutte : “ La non violenza è l’arma dei forti “ .

Le parole, devono camminare sulla via della verità, della consapevolezza, della responsabilità, della pace.

Abbiamo necessità di camminare su parole di speranza, di indulgenza, di emozioni.

Abbiamo necessità di vivere in pace con noi stessi e con gli altri, con tutti gli altri: senza distinzione di colore, etnia o religione.

Le parole devono essere pronunciate per costruire e non per distruggere, per amare non per odiare.

Quella strada costruita sulle parole deve essere pulita, curata, percorsa in punta di piedi.

I fatti dovrebbero essere conseguenti alle parole, perché la parola quando è promessa, deve essere mantenuta.

Le parole devono fluttuare in acque pulite, non fangose, non oscurate dai peggiori sentimenti.

Abbiamo necessità di pulizia, di dialogo, di amicizia, di prospettiva, di consenso uniforme.

Abbiamo bisogno di costruire nel modo migliore il futuro di tutti: giovani e meno giovani, donne, uomini, bambini.

Anche queste parole, magari serviranno a poco, verranno lette o ignorate, resteranno nella memoria oppure scivoleranno leggere lungo il sentiero della superficialità.

La cosa importante è provare a dirle, per non diventare una massa distratta che distraendo, distrae anche dalle buone intenzioni…