Le oasi nel parco nazionale del Cilento: avventura, adrenalina e natura

DI SIMONA MAZZEO

Un viaggio alla scoperta delle Oasi nell’area a sud del Parco Nazionale
del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, tra avventurose ed adrenaliniche
esplorazioni lì dove la natura è tripudio di bellezza

Oggi voglio raccontarvi la mia full immersion nella natura forse più spettacolare che abbia mai visto e che ho scoperto essere a pochi km da casa mia, nell’area a sud del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nota come Golfo di Policastro.

La giornata trascorsa tra Morigerati e Casaletto Spartano ha rappresentato per me l’esplorazione di un angolo di paradiso da contemplare e respirare a pieni polmoni (qui l’aria la vorresti mangiare perché sa di buono), ma anche da vivere nel modo più avventuroso possibile per raggiungere aree di rara bellezza che è davvero un peccato perdersi.

E’ possibile vivere le esperienze esattamente come io le ho sperimentate durante Cilento Destination 2021, concentrandole quindi tutte in una sola giornata, ma l’ideale sarebbe fermarsi in zona almeno tre giorni, per assaporare in maniera slow tutto e magari arrivare di sera, così da poter raggiungere già al mattino presto la cascata più bella del Cilento ovvero “I Capelli di Venere”.

La cascata è situata nell’Oasi Capello, nel comune di Casaletto Spartano, ed è formata dal Bussentino, che è un affluente del fiume Bussento. L’unione tra le acque del Bussentino, la pianta Capelvenere su cui esse scorrono e la roccia su cui la pianta è attaccata, ha creato uno spettacolo della natura che sembra essere disegnato dal più fantasioso dei pittori.

L’Oasi Capello è una zona ideale per chi ama il trekking data la presenza di sentieri naturalistici che permettono di contemplare aree incontaminate di rara beltà.

Per accedere all’Oasi il costo del biglietto è di soli 3 euro a persona e l’area è dotata anche di un’ attrezzata zona picnic che rende la visita più agevole anche con bambini piccoli.

Lasciata l’Oasi Capello ho raggiunto il comune di Morigerati, dove l’Oasi WWF Grotte del Bussento, rappresenta un vero tesoro naturale tutto da scoprire.

Ben 607 ettari di meraviglia, in cui sono stati allestiti percorsi specifici che si snodano attraverso scorci molto particolari, con piccole zone di sosta dove è possibile ammirare la fauna locale dominata dalla lontra.

Il cammino ideale per vivere tutto ciò parte proprio da Morigerati, con una mulattiera lastricata in pietra e scavata in parte nella roccia. Percorrendo una serie di tornanti in discesa si giunge alla Grotta del Bussento, accessibile attraverso una scaletta in pietra. Il canyon scavato dal fiume è scenografico ed oltrepassandolo si possono raggiungere le vedute mozzafiato situate lungo la gola dove si formano cascate e rapide.

In loco si trova anche un antico mulino ad acqua di fine ‘700 che rende l’ambiente, in un certo senso, fiabesco e simboleggia i tempi in cui uomo e natura lavoravano in simbiosi.

Esso è stato restaurato, è funzionante e sorge in prossimità di una sorgente da cui esce acqua in pressione. La molitura è a ruota orizzontale, sistema introdotto dai monaci basiliani che dai Balcani emigrarono nel Cilento intorno all’VIII secolo d. C. Furono loro a portare a Morigerati la sacra icona di San Demetrio che è il protettore del paese.

All’Oasi si effettuano visite guidate con personale altamente qualificato ed ospitale. Il loro racconto del tutto renderà l’esperienza ancora più magica.

L’Oasi è aperta tutto l’anno e l’ingresso ha un costo di soli 5 euro (8 euro con visita guidata).

Ma non finisce qui!

Ora vengo alla parte più intrigante del mio racconto. Se vuoi davvero vivere in maniera totalizzante la rara bellezza offerta da questo territorio, devi lasciarti letteralmente “travolgere” dal fiume Bussento, sperimentando la straordinaria esperienza del torrentismo nelle sue acque.

Vi spiego subito come funziona anticipandovi che per me questa experience è senza dubbio una di quelle da non perdersi nel Cilento.

Il canyoning è un’attività che permette di percorrere l’alveo fluviale tra salti, scivoli, tuffi e placide nuotate, circondati da un paesaggio incontaminato e diversamente non raggiungibile.

Ti permette di stare a stretto contatto con la natura più selvaggia, di sentire il freddo delle acque, di calarsi negli anfratti carsici.

Il percorso parte da Sicilì, nel comune di Morigerati, da dove si entra nell’Oasi in località Mulino. L’organizzazione consegna l’attrezzatura e si raggiunge la stazione del Muschio. Le guide preparano all’avventurosa esperienza con un briefing in cui viene spiegato come affrontare il tratto e poi inizia la vestizione. Occorre indossare il costume da bagno sotto la muta e munirsi di calzettoni di spugna da calzare sotto gli scarponcini. Appena si entra in acqua (battesimo del fiume) si comprende che si sta per vivere qualcosa di unico.

Si attraversa il greto del fiume per circa due km, ma sono circa 4 ore così piene di emozioni, che difficilmente potranno essere dimenticate. In alcuni punti il percorso può risultare più faticoso per la necessità di fare salti in acqua ma, vi garantisco che se l’ho vissuto io, che non sono affatto spericolata, penso possano davvero viverlo tutti coloro che siano dotati di un minimo di dimestichezza sportiva (preparazione sportiva di base) e sempre purché si seguano attentamente le indicazioni di sicurezza date dalle guide.

Noi siamo stati accompagnati dalle guide altamente qualificate di Get Trekking Vallo di Diano, che tra l’altro sono simpaticissime

Ci sono tratti in cui ci si deve lasciare andare, facendosi trasportare dall’alveo del fiume e contemplando il meraviglioso verde che sovrasta tutto portandoti in una dimensione quasi surreale.

A fine percorso io avevo l’adrenalina a mille, ero felice, gasata. E avevo una gran fame. Se il giorno seguente mi avessero proposto di rifare il percorso sarei andata di corsa!

Non è un caso che Morigerati sia considerata uno degli esperimenti meglio riusciti di ecoturismo in Campania, oltre ad essere un borgo di gran fascino che sa fare dell’ottima accoglienza e dove (particolare non da poco) si mangiano piatti tipici della dieta mediterranea, preparati ancora secondo le antiche tradizioni. Pensate che per dessert ci hanno servito la “pizza roce”, che è qualcosa di eccezionale.

Dove mangiare:

Suggerisco di mangiare all’Usteria Rusella, a Sicilì di Morigerati, dove puoi degustare pasta fresca e pizza realizzati con grani antichi coltivati nel Basso Cilento, oltre a tanti ottimi prodotti di stagione.

Dove dormire:

Per il pernottamento consiglio l’ Agriturismo Murikè, in località Santa Marina, a pochi km dall’Oasi WWF Grotte del Bussento. L’azienda agricola si trova in un contesto naturalistico molto suggestivo, offre un’ottima colazione, è dotata di una bellissima piscina e di camere molto graziose e comode.

Se invece si preferisce dormire nel borgo allora suggerisco di pernottare al Bed and Breakfast Palazzo Don Carlo, proprio al centro di Morigerati. La struttura è nuovissima ed arredata con gusto.

www.SimonaMazzeo.it