Libri- Paolo Floris D’Arcais,«È la stampa, bellezza!»

DI FRANCO FRONZOLI

È un libro atipico ma molto interessante perché parla prevalentemente di giornalismo.

Paolo Floris d’Arcais, direttore di Micro Mega, ha messo a confronto le più eccellenti penne del giornalismo.

È un libro che analizza il giornalismo, la sua importanza, i suoi  meriti  ma anche i demeriti.

Il filo conduttore del volume è l’ indipendenza e la sovranità dei fatti giornalistici.

Luciana Castellina e Ferruccio de Bortoli si confrontano sul tema
della militanza ed imparzialità e di come evitare di farsi irretire dai poteri economici e politici.

Enrico Mentana e Marco Damilano, sull’uso politico del giornalismo ed eventuali rischi di spettacolarizzazione in un contesto di crisi dei partiti e vuoto di rappresentanza.

Marco Lillo e Carlo Bonino, per il   giornalismo di inchiesta giudiziaria e le relative difficoltà  presenti negli ultimi tempi.

Ogni giornalista affronta una tematica confrontandosi con un collega.

Il film di Orson Welles “ Quarto potere “ uscito nel 1949 viene citato nel libro poiché raramente un film fu così coerente con il contenuto.

Il titolo simboleggia il giornalismo un “ quarto potere “  che non è contemplato dalla Costituzione.

Si parla di un grande giornalista Joseph Pulitzer, che emigrò dalla Ungheria agli Stati Uniti.

Il premio Pulizer porta il suo nome, un premio paragonabile ad un Oscar (in questo caso del giornalismo) .

Si parla anche di “ stampa onesta “ , che dovrebbe avere un unico obiettivo: La Verità.

Imparzialità, sovranità dei fatti.

Si citano anche Pericle e Cleonte : “ L’oratore che parla alla democrazia è il giornale l’unico organo che fa scorrere nelle vene di uno Stato Repubblicano il sangue che lo tiene in
salute ” .

Si dice anche che la proprietà di un giornale deve essere sui generis, non basata sull’impero di interessi personali,  politici o sociali che siano.

Ma con l’arrivo della radio della televisione,  dei network in pratica di altre fonti di informazione, inizia il declino dei giornali su carta stampata.

Ma oggi vediamo quanto tutta questa informazione sia asservita al potere economico e politico. 

Usata per orientare il popolo verso un’ ideologia, un partito, ma anche quanto gli spot pubblicitari  siano orientati per fare acquistare un prodotto, piuttosto che l’altro.

L’ informazione odierna destabilizza l’automia delle scelte, indirizza i consenzi, manipola i sondaggi.

Leggere questo volume potrebbe, oltre ad ampliare il punto di vista, fornendo molte delucidazioni,  essere anche terapeutico .

È la stampa, bellezza…

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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