L’inaccettabile crudeltà di un destino già scritto

DI INES GUADAGNINI

Un’ auto salta sull’ aiuola della rotonda, lascia una lunga scia sull’ erba, poi recupera la strada e si schianta al di là, con un fragore inimmaginabile! Lamiere, vetri e altro volano nell’ aria come stracci impazziti, nel buio di una notte di maggio, in città.

Ormai a pochi metri da casa, tornavi dal tuo grande Amore, dopo una cena, forse programmata da tempo. In sella alla tua moto eri quasi fermo, quando il destino si è presentato in perfetto orario al tuo passaggio, non un minuto prima, non un minuto dopo.

Ti sei trovato lì, come ad un appuntamento inevitabile, vittima innocente e inconsapevole. Impotente di fronte al destino già scritto per te. Eppure, sarebbe bastato un tuo minimo ritardo, causato da una sosta imprevista nel traffico, oppure un semaforo verde in più, per anticipare il tuo passaggio, e nulla ti sarebbe accaduto. Ma non è andata così.

Sull’ asfalto i vigili del fuoco hanno sparso la schiuma per neutralizzare la copiosa fuoriuscita di carburante; una ragazza coinvolta nell’ incidente è salva, ma sotto shock; vicino a lei c’è la carcassa dell’auto che ha saltato la rotonda, anche il suo conducente è illeso. E tu?… e la tua moto ?…

Impossibile da accettare!
Prima d’ ora non sapevo quasi niente di te. Adesso però che l’eco della tua grandezza arriva da ogni dove, capisco il perchè di quella tua gentilezza, di quel tuo sorriso luminoso.

Eri un fotografo di talento, conosciuto in città per i tuoi innumerevoli scatti, nelle più diverse occasioni. In molti ricordano ancora il tuo negozio in centro, la camera oscura e le immagini che prendevano vita su quei cartoncini bianchi, prima dell’ era digitale! Quanti sposi, quanti raduni, quanti eventi hai immortalato con maestria!

Eri stato, inoltre, un appassionato giocatore di rugby e continuavi a mantenere un rapporto di “fratellanza” con la squadra cittadina, di cui eri l’ anima stessa. L’ allegria, il buonumore, la generosità, il “ se serve io ci sono “ erano i tuoi segni distintivi.

Eri anche un bravo ballerino di tango, passione che condividevi con lei, il tuo grande Amore. Sulla pista, al ritmo della musica, i vostri passi cadenzati scivolavano leggeri e sicuri in una danza emozionante, fatta di incroci, giri, sguardi d’ intesa incantevoli !

Ma, soprattutto, eri un uomo buono, sensibile e altruista! Questo di te l’ ho sempre saputo, fin dal giorno in cui mi hai raccontato del tuo viaggio in Grecia per portare aiuti umanitari ai profughi del campo di Idomeni. Come non commuoversi di fronte al video che ti ritrae sorridente al tuo arrivo al campo, mentre distribuisci di tutto a chi non ha niente ! E quel viaggio al confine fra la Bosnia e la Croazia, per portare aiuto ai migranti … La tua gentilezza, il tuo sorriso luminoso erano segni tangibili del tuo desiderio di portare sollievo a chi non sa come e dove trovarlo, i più poveri, i più disperati, gli ultimi.

Dicevi che non potevi fare diversamente, che tutto ti veniva dal cuore. Ecco la tua grandezza di Uomo, caro Stefano !

E’ ormai notte fonda di un giorno qualsiasi di maggio, quieto e sonnolento, tranne che per il tuo grande Amore. Lei ti attende ancora, ma tu non torni. Perchè…? si chiede sempre più preoccupata…sempre più angosciata.

Impossibile da accettare !
E io ancora non ci credo!
Non posso credere che non ci incontreremo più lungo le scale di casa, quando ci scambiavamo un “ ciao “ veloce e un sorriso prima di andarcene ognuno a vivere la propria giornata. Poi , quando avviavi il motore, di cui sento ancora il rombo potente che si disperde nell’aria, pensavo “ ecco Stefano che parte “ e ti immaginavo felice in sella alla tua moto …

Non so dove tu sia ora. So solo che il tempo terreno per te si è schiantato sull’ asfalto tiepido di una notte di maggio.
Per questo desidero pensarti nell’ azzurro del cielo infinito.
Voglio continuare ad immaginarti felice, Stefano, là dove nessun destino già scritto potrà più fermare la tua corsa di splendido centauro.
Ma questo non basta a lenire la mia grande tristezza, non può bastare !

 

Pubblicato da scrignodipandora

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