Lo scoglio del sale (Agropoli)

DI SIMONA MAZZEO

Lo scoglio del sale. Meta romantica per baci al sapore di iodio e luogo di partenza/arrivo per avventurose e paradisiache escursioni cilentane

Ad ogni passo che percorriamo, a pochi metri dalla partenza, il mondo è già diverso se i nostri occhi lo scrutano in un nuovo giorno dissimile da ieri e quindi da domani.

Ci sono luoghi che sembrano immobili nei loro tratti incantevoli eppure essi mutano in ogni istante senza che di tale cambiamento tutti si accorgano.

Ci vuole acutezza di vista ed attenzione per scorgere angoli speciali che all’improvviso un raggio di sole inaspettato può rendere noto ai sensi.

In quegli istanti rari in cui si ha la percezione di essere vicini a meravigliose mutazioni di tesori già noti eppure diversi, l’unica cosa che si può fare è fermarsi, fissarne ogni tratto nella memoria e scriverne per far rivivere quei secondi di leggiadra poesia anche ad altri.

E’ questa la magia che in un giorno qualunque dell’anno uno scoglio solitario in una baia paradisiaca e selvaggia riesce a far vivere ad un passante li giunto per caso o per cercare altro.

Tra lo scrosciare di limpide acque, a tratti verdi come la vegetazione circostante, in altri punti cromate di un azzurro che fa pendant col cielo, una porzione di roccia tra il grigio e l’argento, domina sinuosa e se la tira un pò come una bella donna che, consapevole della sua beltà, vuol farsi rincorrere dall’amante.

Così le onde del mare incontaminato che bagna la Baia di Trentova ad Agropoli, comune costiero cilentano situato a sud della provincia di Salerno, sembrano voler baciare quella pietra speciale.

Lo scoglio del sale si trova in una delle zone più belle del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, in un’insenatura che da sempre attira turisti da tutto il mondo, per la salubrità delle acque, la sabbia finissima e la presenza del maestoso scoglio di Trentova da cui la baia trae il nome, che spunta dalle sue acque e dove, secondo una leggenda locale, in una delle sue grotte, furono trovate 30 uova di gabbiano o tartaruga marina.

Molti visitatori frettolosi e distratti, abbagliati dallo scenario totale della zona che, soprattutto nei mesi meno affollati è davvero ineffabile, non giungono a contemplare il punto suggestivo dove un tempo si raccoglieva il sale che poi veniva venduto alla Marina nella zona nota come Salecaro di Agropoli e dove giace, in apparente fissità, lo scoglio del sale da dove tuffarsi al tramonto ha del poetico.

Un tappa romantica per dichiararsi amore tra baci al sapore di iodio e anche il punto di partenza ideale per gli appassionati di avventurose escursioni con viste mozzafiato.

Inizia proprio in quel punto il Sentiero trekking Scoglio del Sale-Sala Pastena che lambisce il mare dell’area naturalistica Patrimonio Unesco e Riserva di Biosfera Mab-Unesco, oltre che Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria.

Un percorso immerso nella macchia mediterranea, che si protrae verso la costa più inesplorata di Agropoli, dove scoprire e ammirare flora e fauna locali, ed esplorare le suggestive calette che permettono di tuffarsi in un mare deserto e incontaminato, saranno esperienze che lasceranno segni indelebili nella memoria.

www.simonamazzeo.it

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