L’oggi che era ieri, è già domani

DI FRANCESCO ITALIANO

l’Arte contemporanea nel terzo millennio necessita di una buona dose di “Eclettismo” per rappresentare una societa’ caotica e schizofrenica in cui occorre tenere conto del progresso incalzante che la domina e la condiziona. L’incertezza delle filosofie del nostro tempo impongono una ricerca interiore dell’artista superiore agli standards imposti dal mercato fortemente condizionato da quelli dell’economia globalizzata.

Un periodo di transizione in cui le emozioni umane sono resettate e mistificate dalla falsa comunicazione e dalla mancanza di liberta’ intellettuale. Emozioni appassite che divengono compulsive, ripetitive e alienanti spesso anche nell’Arte. In tal senso nel campo dell’arte occorre a mio parere in questo periodo di “transizione” una sorta di capacita’ di unire in una visione armonica conoscenza, tecnica, filosofia, storia, passato presente e futuro, intuizione e lungimiranza per offrire una sorta di cultura alternativa a questa societa’ votata alla decadenza dei valori umani perche’ priva di fantasia, di vera liberta’ intellettuale, discriminante e settaria.in cui il privilegio e l’avere hanno distrutto e annientato “l’essere” .

L’arte e il sogno sono due mezzi per guardare e sviscerare il caos che la realta’ ci propone… La liberta’ dell’arte consiste nel saper sognare senza illudersi, e’ un messaggio subliminale un invito al pensiero, a liberare la propria fantasia per non essere numero, l’arte e’ visionaria ma lungimirante e precorre i tempi, il sogno non e’ fuga dalla realta’ ma mezzo per mutarla. La fantasia e’ linfa di pensiero, di progetti, di utopie forse realizzabili e spesso realizzate di un tempo che non era, non e’ e non sara’. Il tempo non esiste…e’ l’attimo dell’attimo del nostro essere…

©® Copyright opera artistica di Francesco Italiano: Titolo-E l’oggi che era ieri e’ gia’ domani Olio e tecnica mista su tavola – materico 105 x 95 – 2007