L’omaggio a Ennio Morricone dal trio ‘Il Volo’

di Cinzia Marongiu

Il Volo si inginocchia a Morricone e rivela: “Perché non si siamo montati la testa”

Non si sono montati la testa. Ciò che colpisce nei tre ragazzi de Il Volo è l’assenza di costruzione, quel modo di porsi pieno di istinto, il mostrarsi senza pose a cominciare proprio da “Would He Even No Me Know?” tratta da “Nuovo Cinema Paradiso”. E in fin dei conti l’essere rimasti gli stessi ex bambini prodigio che inseguivano un sogno e che si erano presentati ognuno per conto proprio in quella fucina tv di baby-talenti che è stata “Ti lascio una canzone”.

 E così anche oggi, a distanza di 13 anni da quel debutto, e soprattutto dopo aver vinto Sanremo e conquistato mezzo mondo, confessano con disarmante sincerità “le origini estremamente umili. Forse è questa la nostra forza”. A parlare è Piero Barone, forse tra i tre il più nostalgico della Sicilia che si è lasciato alle spalle: “Ogni volta che parto magari per 5 o 6 mesi, ripenso alle parole che in “Nuovo Cinema Paradiso” Philippe Noiret indirizzava al giovane Totò, “non farti prendere dalla nostalgia, non tornare mai più”.

Il riferimento al capolavoro di Tornatore non è per niente casuale perché l’occasione dell’incontro con i tre artisti è data dall’uscita in concomitanza mondiale del loro nuovo album, “Il Volo Sings Morricone” (per Sony Music) in cui si sono misurati con una sfida da far tremare i polsi e cioè quella di setacciare lo sterminato repertorio dell’immenso Ennio Morricone traendone un intero disco con alcune delle sue più famose e belle musiche da film.

Il figlio del compositore è presente all’evento anche in qualità di autore dell’unico inedito del disco, “I colori dell’amore”, così come è in sala il premio Oscar Vittorio Storaro che con Sergio Leone e Morricone ha collaborato a svariati film e che presenta in anteprima un corto con il trio. E degli spaghetti western si respira l’aria fin dalla copertina in cui i tre ricordano “Il buono, il brutto e il cattivo”. Poi la prima traccia del disco regala “Ecstasy of Gold”, il celebre tema proprio tratto da quel film. Tra i 14 brani, ci sono anche temi tratti da “Sacco e Vanzetti” e da C’Era una volta il west” e non mancano le incursioni pop come in “Se telefonando”, portata al successo da Mina, scritta da Maurizio Costanzo e composta proprio da Morricone. “Pensate, Morricone quando l’ha composta era in fila alla posta per pagare una bolletta  ha sentito le sirene di un’ambulanza in lontananza. Da lì è nato questo capolavoro”.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble si esibiscono in un mini-live, confermando ancora una volta l’incredibile potenza delle loro voci e la perfezione delle loro esecuzioni. D’altra parte nella videointervista concessa a Tiscali Spettacoli sono i primi a spiegare il segreto della loro unione “con la passione per questo tipo di musica, ma anche con l’ambizione, la ricerca della crescita personale e la perseveranza”.

La soddisfazione per il lavoro fatto è palese nelle loro parole, ma ciò  per cui stanno davvero scalpitando è il tour mondiale che li porterà a partire da marzo 2022 in ogni angolo della Terra e ovviamente anche in Italia”. “Il palco ci è mancato moltissimo in questo periodo di pandemia. Sarà una grande emozione trovarsi di nuovo davanti al pubblico, un po’ come esibirsi per la prima volta. Per noi stare sul palco non vuol dire farsi vedere ma è un mezzo di espressione e di libertà”.

I tre raccontano anche di quando conobbero Ennio Morricone:  “Noi eravamo agli inizi, poco più che bambini. E registravamo proprio qui, ai Forum Studios il nostro primo album. Anche Morricone registrava qui il suo. Fu così che ci incontrammo, tanto più che in quel periodo cantammo ‘E più ti penso’ creata su un medley di “C’era una volta in America” e “Malèna”.

In quell’occasione Morricone ci chiese di eseguirla con lui in concerto a Piazza del Popolo”, racconta Gianluca Grinoble. “Noi eravamo emozionatissimi; io nelle prove mancai anche l’attacco e gli chiesi istintivamente ‘mi avverti tu?’. Lui mi guardò e rispose sorridendo ‘non ti preocccupà ragazzì’, ci penso io”. (Fonte: spettacoli.tiscali.it)