L’ultima rosa

DI RICCARDO ANCILLOTTI

Nessuno saprà mai cosa facevamo
quando c’era bisogno però non c’eravamo.
Portatori sani di altro danno,
che pur essendo onesti nel parlare,
abbiam lasciato e lasciamo fare.
ma le stagioni passano assai in fretta,
a volte solo il tempo di una sigaretta,
ed altre blaterando là nel centro,
mentre in periferia si vive a stento.
Poi sentimenti sparati per via ormonale,
e le emozioni la lasciate andare.
Così ogni volta si ripete la Storia;
“Colpa degli altri non della mia memoria!”
Ma la memoria ci conosce bene,
e sa che abbiamo tutti pance piene.
Dimenticando ben presto l’assunto,
che si lotta senza rete, per l’appunto.
e non protetti dietro mille orpelli,
sentendoci un po eroi e un po ribelli!
Gratificati tutti dall’idea
di aver trovato chissà quale panacea,
Poi rivenduta come fosse un credo,
per solleticare il nostro ego.
e mentre costruiamo un’altra chiosa,
ci perdiam persin l’ultima rosa.

©®Foto di Riccardo Ancillotti